La RAI nega la copertura televisiva agli Italian Music Awards

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa, ricevuto in tarda mattinata dalla FIMI:


RAI FA SALTARE GLI ITALIAN MUSIC AWARDS:
CHI TOCCA IL FESTIVAL DI SANREMO MUORE.

Milano, 31 ottobre 2003. L'ente pubblico RAI ha comunicato a FIMI la decisione di non fornire più la copertura televisiva agli Oscar della musica italiana programmati per il prossimo 28 novembre a Milano e già annunciati in una conferenza stampa alla presenza di Raidue la scorsa settimana. La decisione è chiaramente collegata alla posizione assunta da FIMI nei confronti del prossimo Festival di Sanremo e costituisce un clamoroso autogol per l'ente radiotelevisivo. L'Italian Music Awards è un evento che celebra la produzione artistica di successo dell'anno e che gode anche del patrocinio delle maggiori istituzioni di Milano, quali Provincia, Comune e Regione. In tutti i Paesi del Mondo l'Award è l'evento clou della stagione musicale. Sospenderne la messa in onda danneggia non solo l'industria ma anche tutti gli artisti che hanno professionalmente svolto il proprio lavoro e trovano nei premi una valorizzazione culturale dei successi conseguiti nella stagione.
FIMI ha più volte chiarito che la propria posizione nei confronti del Festival di Sanremo 2004 era e resta un fatto puramente industriale. L'assenza di un progetto e di un regolamento definitivo, i ritardi accumulati nell'organizzazione hanno portato le imprese discografiche, che peraltro si trovano nel bel mezzo di una grave crisi strutturale con un mercato che cala in media del 10 % a livello mondiale, ad annunciare la propria indisponibilità verso l'evento del prossimo marzo. FIMI ha espresso ampio apprezzamento a RAI per la proposta di convenzione sottoposta ancora di recente all'industria, ma molto responsabilmente ha anche ribadito l'impossibilità di garantire quella qualità e l'offerta artistica che tutti si aspettano da un evento che deve per forza essere ripensato nella formula e nei contenuti. FIMI ha ribadito di essere pronta a discutere e a sostenere un Festival ma dalla prossima edizione del 2005 a fronte di un lavoro di lungo periodo che consentisse di rilanciare l'evento anche con riferimento al mercato discografico. L'incredibile reazione di RAI, che annulla la trasmissione televisiva degli Italian Music Awards perchè l'industria non contribuisce a salvare un Festival che viaggia verso un irreversibile declino, è inaccettabile e fa riflettere sulle modalità con le quali un ente in posizione dominante si interfaccia con i propri interlocutori.
FIMI, Federazione industria musicale italiana, aderente a Confindustria rappresenta oggi oltre 80 imprese, tra le quali le maggiori aziende del settore e più di settanta etichette indipendenti per un totale di oltre 2300 marchi discografici.
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