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NEWS   |   Industria / 31/10/2003

Rob Glaser: 'Non è quello di Apple il modello vincente di musica on-line'

Rob Glaser: 'Non è quello di Apple il modello vincente di musica on-line'
Streaming o downloading? Musica “affittata” su base mensile o acquistabile a pezzi, canzone per canzone? Non è ancora chiaro quale sia il modello di business prevalente per la musica on-line, e persino i più autorevoli personaggi del settore sembrano avere pareri divergenti in proposito.
Rob Glaser di RealNetworks, per esempio, ha annunciato che anche Rhapsody, il suo “juke box” on-line che per 10 dollari al mese permette di ascoltare sul computer un numero illimitato di canzoni (e di masterizzarle su CD al prezzo di 79 centesimi l'una), aprirà entro fine anno un vero e proprio negozio di downloading a pagamento sullo stile di quello della Apple. Tuttavia, l'imprenditore di Seattle è convinto che saranno i servizi di “subscription” a dare maggiori soddisfazioni, nel lungo periodo, all'industria: “Sono come una valanga che rotola a valle”, ha spiegato al Los Angeles Times, “mentre gli introiti dei negozi digitali sono destinati a calare una volta esaurito l'effetto novità”. A sostegno delle sue tesi, Glaser può vantare la forte crescita di abbonamenti registrata tanto a Rhapsody che a RealOne Radio Pass, servizio che permette di accedere a 3 mila radio on-line pagando 50 dollari all'anno: a fine settembre i clienti paganti erano 250 mila, una cifra superiore a quella di qualunque altro concorrente (le stime di mercato attribuiscono circa 160 mila abbonati a MusicMatch e 150 mila a MusicNet su AOL) e indicativa di un settore in ascesa.
Il Los Angeles Times ha provato a fare i conti in tasca alle imprese di musica on-line presenti oggi sul mercato, calcolando che con una media di 3/5 dollari al mese incassati per ogni singolo accesso alle radio on-line e 8/10 dollari versati pro capite per lo streaming dai juke-box digitali, i servizi in abbonamento generano mediamente oltre 4 milioni di dollari di entrate mensili. Viceversa, l'iTunes della Apple sviluppa mediamente un fatturato mensile di circa 2,2 milioni di dollari: ma Steve Jobs, boss della casa di Cupertino, fa notare che i suoi costi di gestione sono inferiori e che il suo negozio di musica digitale, a differenza di molti sistemi di “subscription”, ha già raggiunto il punto di pareggio economico. Quand'era disponibile solo in versione Mac (vedi News), l'iTunes vendeva circa mezzo milione di canzoni a settimana (quasi quattro volte i suoi concorrenti, tutti insieme); la versione Windows ha venduto più di un milione di download nei primi sette giorni di vita sul Web.