NEWS   |   Italia / 20/02/2014

Sanremo 2014, Ron in sala stampa

Sanremo 2014, Ron in sala stampa

Ron affronta con consumata professionalità l’incontro con una sala stampa abbastanza distratta – del resto di Festival ne ha visti parecchi. “Sono molto contento del risultato di ieri – è vero che ‘Un abbraccio unico’ è una canzone probabilmente più festivaliera, per merito della costruzione musicale messa in atto dai miei nuovi produttori, Roberto Vernetti e Michele Clivati, ma se è passata ‘Sing in the rain’ segno che è piaciuta di più al primo ascolto e forse è più consolatoria, più rasserenante".

“Quando ho visto il Festival di Fabio Fazio l’anno scorso ho pensato: ecco, lì mi piacerebbe andarci. E quest’anno ci sono: essere stato invitato da un musicista competente come Mauro Pagani è un onore. Venerdì canterò una strepitosa canzone di Lucio Dalla, ‘Cara’, una canzone di cui ho vissuto la nascita perché nel disco in cui è uscita io suonavo pianoforte e chitarra. Ricordo benissimo la fatica sempre insoddisfatta con cui Lucio ne scrisse il testo: è una canzone che, appunto, mi è cara e spero di riuscire a riproporla con onestà. La canterò da solo, in duetto spirituale con Dalla. Nell’album che sta per uscire, ‘Un abbraccio unico’, c’è un’altra canzone di Lucio e mia, che si intitola ‘America’ e risale al 1992; all’epoca non trovò modo di uscire, la recupero adesso e ne sono contento”.

Essere un veterano ti rende più facile partecipare al Festival? “Il cazzotto nello stomaco che ti arriva alla prima serata, anche dopo 44 anni che canti, è sempre fortissimo. Poi passa, l’esperienza ti aiuta, ma l’emozione c’è sempre”.

 

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