Musica registrata, crescita anche nel Regno Unito (+1,9 %)

Come Italia, Francia e Germania, anche il Regno Unito ha registrato nel 2013 una piccola ma significativa ripresa del mercato della musica registrata, la prima negli ultimi quattro anni. I dati pubblicati dalla locale associazione dei discografici BPI indicano infatti un incremento complessivo dell'1,9 % nel fatturato discografico, a dispetto di un calo dei volumi di singoli e album venduti durante l'anno.

La crescita è ovviamente sostenuta dal settore digitale, che aumenta il giro d'affari dell'11 % e rappresenta ormai circa il 50 % del fatturato totale, e in particolare dallo streaming: insieme, i siti gratuiti finanziati dalla pubblicità, le piattaforme a pagamento e i servizi che consentono l'accesso in modalità "cloud" generano circa 77 milioni di sterline, + 41 % sull'anno precedente. Più in dettaglio, gli abbonamenti valgono 54,7 milioni di sterline (il 71 % dei ricavi da streaming), i servizi finanziati dalla pubblicità generano per la discografia ricavi pari a 19 milioni di sterline (+ 31 %), mentre valgono circa 3 milioni gli introiti generati da servizi Cloud e di "digital locker" offerti da società come Google, Apple e Amazon.

In controtendenza con Paesi come gli Stati Uniti, anche il download digitale, nel Regno Unito, mostra di essere ancora in buona salute, fatturando 160,5 milioni di sterline nel settore album (+ 19,5 %, con "Bad blood" dei Bastille in cima alla lista dei titoli più venduti) e 121,7 milioni nel settore singoli (-4,4 %, ma pur sempre il secondo risultato di sempre dopo quello del 2012). Il mercato "fisico" rappresentato da Cd e video musicali cala del 6,4 % a 365,4 milioni di sterline, mentre restano in controtendenza gli LP, cresciuti del 49 % a 12,1 milioni di sterline (il 2,4 % del totale album e il picco assoluto dal 1994).

"Le etichette britanniche hanno immaginato ex novo il loro business per un mondo che vive di un accesso globale, mobile e istantaneo alla musica, spinto dai social media", ha commentato l'amministratore delegato della BPI Geoff Taylor. "Una rapida crescita degli album digitali e di servizi di streaming musicale come Spotify ha alimentato un contraccolpo nei ricavi nel 2013", ha aggiunto, citando tra gli artisti locali di maggior successo dell'anno Arctic Monkeys, Rudimental ed Ellie Goulding, oltre agli stessi Bastille. Il presidente dell'associazione Tony Wadsworth ha invece sottolineato che dopo oltre un decennio di "trasformazione digitale" il mercato discografico britannico "ha raggiunto una pietra miliare significativa e il ritorno a una crescita del fatturato. Ciò sarebbe potuto succedere solo se avessimo dato al consumatore ciò che desidera, e il continuo appoggio fornito da artisti ed etichette ai nuovi modi di fruire la musica significa che gli appassionati possono oggi beneficiare di una scelta e di un valore aggiunto superiore a quanto sia mai avvenuto nella storia della musica registrata".

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