Courtney Love presenta il nuovo disco e i suoi futuri film (con Madonna?)

Courtney Love presenta il nuovo disco e i suoi futuri film (con Madonna?)
Courtney Love si è fatta attendere un paio d'ore alla conferenza stampa organizzata per lei dalla sua casa discografica, causa il prolungarsi di riprese tv (vuoi mettere?), e difficilmente la stampa italiana sarà tenera con lei. Inoltre i presenti hanno dovuto firmare un’impegnativa: se avessero posto domande non gradite alla signora (argomenti: Kurt Cobain, droga, i genitori di Courtney o il film sulla vita di Kurt e Courtney), sarebbero andati incontro a conseguenze legali. Mettendo tutto assieme, l'incontro si è svolto in uno strano clima, con la bella rocker (le foto non le rendono giustizia) convinta che gli astanti fossero intimiditi dal suo fare da disinvolta stregaccia. Ma avendo preventivamente tappato la bocca e fiaccato la resistenza fisica degli interlocutori, poco poteva venir fuori.
L’impressione comunque è che la gran “maledetta” sia qualcosa di più della "vedova professionista" cantata da Tori Amos. Scortata da Eric Erlandson e Melissa Auf der Maur, ha voluto parlare soprattutto del disco in uscita a settembre, “Celebrity skin”. Prima precisazione: Billy Corgan degli Smashing Pumpkins è stato una fonte di ispirazione, ma ha lavorato con gli Hole solo 12 giorni su due anni. Riguardo ai 4 anni di attesa dall’album precedente, un sorriso ironico: «Ho avuto qualche cosa da fare e qualche problema, non lo avete saputo?. Comunque ci abbiamo lavorato molto perchè volevamo un disco importante, che rappresentasse qualcosa nella musica come “The Joshua tree” o “The wall”. Siamo partiti da musiche capaci di attirare l’attenzione, a cui ho aggiunto testi che sentivo molto. Sapete, l’americano medio compra un disco all’anno, e in genere è il disco natalizio di Celine Dion. Abbiamo tentato di fare un disco ascoltabile a diversi livelli».
Un collega chiede come mai la parola “morte” ricorra ben 21 volte nei testi. «E' una cosa che ho visto succedere e che succederà a tutti noi». Parlando di colleghe, spiega come vuole essere un punto di riferimento per le ragazze del rock, più di Alanis Morissette o Natalie Imbruglia. «Non ho niente contro di loro, ma si trascinano dietro un movimento che non mi convince». Maggior rispetto per Ani Di Franco e PJ Harvey, nonché per Madonna. «Stiamo discutendo via e-mail di un film da fare insieme. Poi sarò a fianco di Jim Carrey in un film di Milos Forman, ma non sarò Janis Joplin. Tutte le proposte mi sembrano dei bassi tentativi di fare soldi con l’accoppiata Joplin-Love». Infine, il tour. «Partiamo a gennaio, e verremo anche in Italia».
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