Sanremo 2014: per la Corte dei Conti le spese vanno ancora ridotte

Sanremo 2014: per la Corte dei Conti le spese vanno ancora ridotte

Il Festival di Sanremo 2014 - secondo quanto anticipato dall'ad della concessionaria Sipra Fabrizio Piscopo e poi confermato durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione dal direttore di Rai Uno Giancarlo Leone - avrebbe già coperto i costi di produzione dello show (18 milioni di euro in totale) grazie agli introiti pubblicitari. Rispondendo così, in qualche modo, ai rimproveri della Corte dei Conti, che con riferimento ai dati degli anni precedenti invoca una riduzione urgente delle spese, "nettamente superiori ai ricavi pubblicitari con riflessi negativi sul Mol (margine operativo lordo) aziendale".

L'organo di controllo punta l'indice contro i deficit accumulati dalle edizioni 2010 (7,8 milioni di euro), 2011 (7,5 milioni) e 2012 (4,8 milioni): 20,1 milioni in totale che, distribuiti su 15 serate, fanno 1,34 milioni di media al giorno. Neanche la riduzione delle cifre versate al Comune della città ligure in base alla convenzione stipulata con l'amministrazone locale (dai 9 milioni di euro annui concordati per il triennio 2009-2011 si è passati agli attuali 7 milioni, che scenderanno ulteriormente a 5 tra il 2015 e il 2017), osserva la Corte dei Conti, è bastata a rimettere in sesto il bilancio della manifestazione: nel 2012, ad esempio, e nonostante i tagli agli ingaggi degli ospiti, i costi sono saliti di 200 mila euro a causa delle spese sostenute per l'Orchestra e per il cast.

Tra il 2010 e il 2012 la raccolta pubblicitaria è cresciuta da 12,7 a 13,8 milioni di euro, mentre per il 2013 le cifre fornite dalla concessionaria - ma non ancora verificate dalla Corte dei Conti - parlano di 16,3 milioni, che per il 2014 sarebbero saliti a 18-19 milioni di euro.

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