Copia privata, i produttori di elettronica accusano: 'Quintuplicate le tariffe'

E' imminente, salvo ripensamenti dell'ultima ora del ministro per i Beni Culturali e le Attività Culturali e il Turismo Massimo Bray, l'entrata in vigore delle nuove disposizioni che garantiscono alla SIAE (e quindi agli autori) introiti maggiori a titolo di compensazione per la copia privata delle opere tutelate dal copyright. La  tabella aggiornata delle tariffe, pubblicata da alcuni organi di informazione, prevederebbe un prelievo (ribassato) di 0,50 euro sui telefonini di vecchia generazione (0,61 a carico del consumatore una volta applicata l'IVA al 22 per cento), di 5 euro per TV con funzioni di registrazione (6,1 IVA inclusa), di  5,20/6,34 euro per smartphone e tablet, di 6/7,32 euro per computer fissi e portatili, di 0,10/0,12 euro per GB per le chiavette Usb (fino a un massimo di 9 euro), di 12,88/15,71 euro per memorie o hard disk inseriti in lettori Mp3, di 32,20/39,28 euro per i decoder dotati di memoria interna da almeno 400 GB.

"Fino a oggi gli importi erano ragionevoli, ma con il nuovo adattamento tariffario in molti casi risultano più che quintuplicati", ha commentato Maurizio Iorio, presidente dell'associazione Andec Confcommercio che raggruppa le principali aziende distributrici di prodotti di elettronica di consumo. Commentando la notizia, Umberto Torelli del Corriere.it ha stimato in circa 200 milioni di euro il gettito del diritto da copia privata per l'anno in corso, sulla base delle proiezioni di vendita delle diverse merceologie di prodotti e calcolando un prelievo medio di almeno 5 euro a pezzo.

In serata tuttavia tanto il Ministero che Confindustria Cultura hanno replicato che le tariffe pubblicate dagli organi di informazione non sono fondate e che il ministro Bray sta lavorando per arrivare a una "soluzione condivisa".

    E' imminente, salvo ripensamenti dell'ultima ora del ministro per i Beni Culturali e le Attività Culturali e il Turismo Massimo Bray, l'entrata in vigore delle nuove disposizioni che garantiscono alla SIAE (e quindi agli autori) introiti maggiori a titolo di compensazione per la copia privata delle opere tutelate dal copyright. La  tabella aggiornata delle tariffe, pubblicata da alcuni organi di informazione, prevederebbe un prelievo (ribassato) di 0,50 euro sui telefonini di vecchia generazione (0,61 a carico del consumatore una volta applicata l'IVA al 22 per cento), di 5 euro per TV con funzioni di registrazione (6,1 IVA inclusa), di  5,20/6,34 euro per smartphone e tablet, di 6/7,32 euro per computer fissi e portatili, di 0,10/0,12 euro per GB per le chiavette Usb (fino a un massimo di 9 euro), di 12,88/15,71 euro per memorie o hard disk inseriti in lettori Mp3, di 32,20/39,28 euro per i decoder dotati di memoria interna da almeno 400 GB.

    "Fino a oggi gli importi erano ragionevoli, ma con il nuovo adattamento tariffario in molti casi risultano più che quintuplicati", ha commentato Maurizio Iorio, presidente dell'associazione Andec Confcommercio che raggruppa le principali aziende distributrici di prodotti di elettronica di consumo. Commentando la notizia, Umberto Torelli del Corriere.it ha stimato in circa 200 milioni di euro il gettito del diritto da copia privata per l'anno in corso, sulla base delle proiezioni di vendita delle diverse merceologie di prodotti e calcolando un prelievo medio di almeno 5 euro a pezzo.

    In serata tuttavia tanto il Ministero che Confindustria Cultura hanno replicato che le tariffe pubblicate dagli organi di informazione non sono fondate e che il ministro Bray sta lavorando per arrivare a una "soluzione condivisa".

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