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01/10/2003
Condannato per omicidio il rapper C-Murder
Tempi duri per C-Murder. Il rapper (fratello di Master P) è stato riconosciuto colpevole del reato d'omicidio di secondo grado in seguito all'assassinio del 16enne Steve Thomas nel Club Platinum di Harvey, Louisiana, il 12 gennaio 2003 (vedi News). Nel corso del processo si sono susseguite testimonianze di nove persone a difesa dell'artista, oltre a numerose altre contrarie. Tra queste ultime, decisive le deposizioni di Darnell Jordan (una guardia di sicurezza del club dove è avvenuto il delitto), il quale ha dichiarato d'aver visto sparare C-Murder all'indirizzo della vittima, e Tanica Rankin, che avrebbe ascoltato dapprima le minacce del rapper, per poi osservarlo "in azione". C-Murder (vero nome Corey Miller), avrebbe poi estratto una pistola da sotto la maglietta, esplodendo il colpo che ha ucciso Thomas. Miller rischia ora l'ergastolo. Il suo avvocato ricorrerà in appello.