Classifiche UK: i Muse balzano al primo posto, Sting entra al terzo

Classifiche UK: i Muse balzano al primo posto, Sting entra al terzo
E' ancora "Where is the love" a dettar legge alla classifica britannica dei singoli, ma il disco dei Black Eyed Peas sente sul collo il fiato delle nuove ed agguerrite avversarie, prima fra tutte "I believe in a thing called love" dei Darkness. Dopo il singolo del gruppo rock simil-Queen di Lowestoft, secondo, in terza posizione ritroviamo, in leggero ripiegamento, "Sweet dreams my L.A. ex" di Rachel Stevens, ex S Club 7. Scala di una tacca "White flag" di Dido, che va ad occupare la quarta piazza, mentre il quinto posto se lo aggiudica il remix di "Rubberneckin'" di Elvis Presley, che negli USA si è venduto a palate. Sono poi da registrare altre due nuove entrate in Top 10: si tratta di "Going under" degli Evanescence, numero otto, e di "Innocent eyes" dell'australiana Delta Goodrem. Quasi incredibilmente "Senorita", il nuovo di Justin Timberlake, non piace: nonostante l'ex di Brit abbia già fatto il "tutto esaurito" a Londra per sette date che si svolgeranno al capace Earl's Court tra dicembre e gennaio, il singolo precipita al numero 22 dopo due sole settimane.
Per quanto riguarda gli album, irrompe al primo posto "Absolution" dei Muse. Il successore di "Origin of symmetry", che sta mietendo ottime critiche sulla stampa musicale locale, spedisce al secondo posto "Permission to land" dei Darkness. "Sacred love", il nuovo lavoro di Sting che arriva dopo un lungo mutismo discografico, esaurisce la propria spinta sul terzo gradino. La prima delle altre quattro novità della settimana è rappresentata da "The R in R&B-Greatest hits" del chiacchierato R.Kelly; il CD debutta al numero 4 e precede di una lunghezza "The long road" dei Nickelback. "A rush of blood to the head" dei Coldplay risale dal numero 28 al 6 dopo 57 settimane. In settima posizione entra "Results may vary" dei Limp Bizkit, che precede di una "Pure" del giovane soprano Hayley Westenra. "Singles 93-03" dei Chemical Brothers riesce a metter piede tra le prime dieci ed è nono, poi chiude "Silence is easy" degli Starsailor. Contrariamente alle previsioni, "Go your own way" del "pop idol" Gareth Gates manca l'aggancio e si deve accontentare del numero undici. "IV" di Seal scivola dal 4 al 16, "Reality" di Bowie dal 3 al 17.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.