NEWS   |   Industria / 24/01/2014

SIAE, Gino Paoli scrive al ministro Bray: 'Siamo trasparenti ed efficienti'

SIAE, Gino Paoli scrive al ministro Bray: 'Siamo trasparenti ed efficienti'

Con una lettera aperta indirizzata al Ministro dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo Massimo Bray il presidente della SIAE Gino Paoli ha voluto rispondere punto per punto alle mozioni presentate nei giorni scorsi alla Camera da cinquanta deputati di Scelta Civica, SEL, M5S, Nuovo Centro Destra e Lega Nord che invocano una urgente riforma della società e più in generale della disciplina del diritto d'autore.

Nel suo messaggio Paoli ricorda che dal 2011 il bilancio della SIAE può essere consultato sul sito, e dopo avere ricordato gli enti preposti alla sorveglianza del suo operato difendo l'attuale statuto della società sostenendo che esso "rispecchia fedelmente, ed anzi ha anticipato, lo schema di Direttiva Europea in corso di emanazione a proposito del nuovo modello di Società di Collecting. "SIAE, dunque", scrive il presidente, "è sotto tale profilo e senza tema di smentita la Società di Collecting più moderna d'Europa"; anche per quanto riguarda il discusso sistema di voto che garantisce la "presenza negli organi SIAE delle 'minoranze' ".

In relazione ai risultati economici conseguiti, Paoli rivendica alla SIAE il primato in Europa in termini di incasso rapportato al PIL, ricordando che essa "è seconda in Europa in termini di produttività per dipendente, preceduta esclusivamente dalla GEMA tedesca", mentre il numero dei dipendenti "è stato fortemente ridotto e senza 'stragi sociali'": dal 2009 al 2014 i dipendenti sono scesi da 1340 a 1230, un numero "inferiore a quello della SACEM francese e identico a quello della GEMA tedesca".

Capitolo provvigioni: "SIAE", sostiene il presidente, è oggi "la Società di Collecting con il minor costo per provvigioni" e dunque la "più efficiente e meno costosa in Europa"; ricorda poi che le ripartizioni annuali dei diritti tra i soci variano da due a quattro e utilizzano "in larghissima parte" il metodo analitico. In relazione alla creazione dei due fondi immobiliari per la gestione del patrimonio di cui tanto si era discusso anche sugli organi di stampa, ricorda che la SIAE "ha già ricevuto le scuse di quei giornalisti che, con troppa leggerezza e poco avvedimento documentale, avevano travisato i fatti invertendo la realtà", ricordando che "l'unica indagine esistente è quella avviata su denuncia della SIAE" e sottolineando che la loro creazione ha consentito di trasformare il saldo della gestione patrimoniale da negativo, per quasi tre milioni di euro, a positivo, per sette milioni di euro all'anno. Risorse, aggiunge Paoli, "che sono state e saranno in futuro spese dalla SIAE per la promozione della cultura, la riduzione continua delle provvigioni e l'aumento della produttività dei dipendenti".

In chiusura di lettera il presidente si dichiara disponibile a un confronto con il ministro che "necessariamente dovrà avvenire allorquando, nei prossimi mesi, la Direttiva Europea sulle Società di Collecting sarà effettivamente adottata". "La SIAE", spiega il Presidente, "è e vuole essere oggi un vero palazzo di vetro per le istituzioni vigilanti così come per i propri associati".

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