Streaming, Spotify toglie le restrizioni temporali all'ascolto gratuito

"Una mossa coraggiosa o disperata?", si chiede Sophie Murray-Morris sull'Independent a proposito della decisione di Spotify di togliere ogni restrizione temporale all'uso della versione desktop e mobile del programma. Fino ad ora, trascorsi i primi sei mesi di utilizzo gratuito, gli utenti della piattaforma di streaming potevano ascoltare senza pagare un massimo di due ore e mezza di musica a settimana (10 ore al mese). Per poter godere di un accesso illimitato e senza interruzioni pubblicitarie al servizio dovevano invece optare per la formula di abbonamento o "Premium", che costa 9,99 euro al mese.

"Potete ascoltare le vostre canzoni preferite tutte le volte che lo desiderate, e per tutto il tempo che volete", spiega un post pubblicato sul blog della società svedese, che a dicembre aveva esteso l'opzione di accesso gratuito (limitato però alla modalità "shuffle") a chi usufruisce del servizio in mobilità tramite uno smartphone o un tablet. Resta da vedere quanto la decisione inciderà sugli abbonamenti al servizio dal momento che l'unica discriminante sostanziale tra l'offerta Premium e quella Free, a questo punto, consisterebbe nella presenza o meno di spot pubblicitari che interrompono la riproduzione delle canzoni.

Murray-Morris spiega che la novità potrebbe essere letta come una mossa di risposta al lancio di servizi concorrenti come Google Play, che offrono in streaming un ampio catalogo di musica allo stesso prezzo (gratuitamente anche su dispositivi Android, e senza pubblicità). Ma potrebbe anche trattarsi di un'azione preventiva di fronte all'imminente lancio d Beats Music, che non ha fatto mistero di voler schiacciare il rivale a forza di campagne marketing e accordi strategici con partner importanti come la società di telecomunicazioni AT&T negli Stati Uniti.

Beats potrò far valere sul mercato un marchio riconoscibile e amato dal pubblico grazie alle sue cuffie stereo; Spotify è a sua volta un brand molto conosciuto agli appassionati, e vanta un catalogo che - Beatles esclusi - incorpora oggi quasi tutti i maggiori nomi del rock, Led Zeppelin e Pink Floyd compresi.

Dall'archivio di Rockol - I migliori album tributo del rock
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.