Rough Trade e gli altri, crescono i fatturati dei negozi indipendenti inglesi

Rough Trade e gli altri, crescono i fatturati dei negozi indipendenti inglesi

La rinascita generalizzata del vinile e dei negozi di dischi indipendenti è ulteriormente testimoniata dai risultati registrati in Inghilterra da Rough Trade durante l'anno e soprattutto nel mese di dicembre. Le cinque settimane antecedenti il Natale, hanno spiegato a Music Week i responsabili della storica insegna titolare di due punti vendita a Londra, hanno fatto registrare un incremento del 20 % sullo stesso periodo dell'anno precedente; in quell'arco di tempo le vendite di Cd sono rimaste stazionarie, ma quelle dei dischi in vinile sono cresciute del 45 % (mentre quelle effettuate online attraverso il sito ufficiale sono aumentate del 47 %). "In tutto il Regno Unito i negozi di dischi indipendenti stanno riscontrando una ripresa delle vendite, e i dati recentemente diffusi dalla BPI (l'associazione dei discografici britannici) a proposito delle vendite di vinile nel 2013 ne sono una testimonianza", spiegano i responsabili del marchio. "Con Rough Trade stiamo continuando a migliorare le nostre percentuali e i margini di guadagno e pensiamo di sviluppare ulteriormente l'attività nel 2014" (sul territorio nazionale ma anche negli Stati Uniti, dopo l'apertura di un punto vendita a Williamsburg, Brooklyn).

Risultati altrettanto positivi sono stati registrati nel 2013 da altri storici negozi indipendenti come Piccadilly a Manchester, Rise a Bristol e Resident a Brighton. Lawrence Montgomery di Rise attribuisce principalmente alla maggiore richiesta di vinile un incremento del fatturato pari al 15 %; Natasha Youngs di Resident spiega che lo spazio destinato agli LP, in negozio, è raddoppiato, e che le vendite del supporto sono cresciute del 55 % durante il mese di dicembre.

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