The Soundreef Sessions: come le società degli autori ripartiscono le royalties

The Soundreef Sessions: come le società degli autori ripartiscono le royalties

La ripartizione tra gli aventi diritto delle royalties generate dalla pubblica diffusione di musica registrata ed eseguita dal vivo rappresenta il punto più delicato e controverso per quanto riguarda l'amministrazione delle somme di denaro raccolte dalle collecting societies.

In Italia la SIAE distribuisce tra i propri soci il denaro incassato dai pubblici utilizzatori del repertorio tutelato in base alle norme contenute nella cosiddetta "ordinanza di ripartizione", deliberata ogni anno dal Consiglio di Amministrazione sulla base del parere obbligatorio, ma non vincolante, della Commissione Sezione Musica.

I criteri adottati dalla società degli autori per la ripartizione sono sostanzialmente tre: 1) con la ripartizione analitica diretta le somme vengono distribuite puntualmente tra gli aventi diritto in base al programma musicale (borderò) compilato da chi ha eseguito le opere in pubblico; 2) con la ripartizione indiretta - adottata dalla SIAE per motivi di convenienza tecnico-economica - le royalties vengono distribuite ricalcando le ripartizioni effettuate in altri settori: è il caso, ad esempio, dei diritti maturati dalla diffusione di musica registrata nei pubblici esercizi o dei proventi generati dai diritti sui supporti vergini, che vanno ad alimentare il cosiddetto "calderone", privilegiando - secondo quanto lamentano molti piccoli e medi autori - i soci maggiori e più affluenti della società degli autori; 3) una terza forma di ripartizione basata sulle rilevazioni a campione effettuate sul posto dagli ispettori della SIAE viene utilizzata solo per le discoteche e i cosiddetti "concertini" (spettacoli musicali accessori come quelli che avvengono nei piano bar). La rendicontazione e liquidazione dei compensi da parte della SIAE avviene su base semestrale.

L'apertura del mercato del "collecting" sancita nel 2008 dalla Commissione Europea permette oggi a società come Soundreef, creata nell'ottobre del 2011 a Londra da Davide d'Atri e Francesco Danieli, di proporre un modello concorrenziale, rapido e "trasparente" di ripartizione esclusivamente analitica che aggancia le somme versate a quanto effettivamente programmato dagli utilizzatori (catene commerciali e negozi che utilizzano musica d' "ambiente"). L'utilizzatore è tenuto a registrare su un "diario" ciò che è stato trasmesso nei suoi punti vendita e a trasmetterlo a cadenze periodiche, così da permettere di ripartire il denaro di conseguenza. Il sistema è già utilizzato da migliaia di negozi in Europa e nel resto del mondo, e i brani musicali di cui Soundreef gestisce la raccolta e la distribuzione di royalties sono più di 150 mila: l'obiettivo è di consentire agli utilizzatori di musica di pagare di meno e agli aventi diritto di ricevere più denaro e più velocemente .


















The Soundreef Sessions è una mini-serie divulgativa realizzata in collaborazione con Soundreef e dedicata al "collecting", uno dei temi più rilevanti sullo scenario dell'industria musicale per il suo impatto potenziale sulle carriere degli artisti impegnati a re-impostare le loro carriere nell'economia digitale. Dai diritti d'autore alle royalties, dai meccanismi alle tecnicalità, dalle radio "in-store" al segmento live: tutti i temi attinenti saranno oggetto della serie

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