Sanremo 2014: gli otto giovani si raccontano in conferenza stampa

Sanremo 2014: gli otto giovani si raccontano in conferenza stampa

Si è tenuto presso gli studi Rai di Saxa Rubra un incontro degli otto Giovani del Festival di Sanremo 2014 con la stampa nazionale; Diodato, Filippo Graziani, Rocco Hunt, The Niro, Veronica De Simone, Zibba, Bianca e Vadim, a confronto con le principali testate giornalistiche italiane e con la stampa specializzata, hanno raccontato la propria esperienza musicale fino ad oggi e presentato i brani con i quali si presenteranno sul palco della sessantaquattresima edizione del Festival della Canzone Italiana. Queste le loro impressioni a poco meno di un mese dalla partenza ufficiale della grande macchina di Sanremo 2014:

"E' un Festival che guarda alla musica indipendente e alle realtà che si muovono già da tempo", ha dichiarato Diodato, cantautore di origini tarantine, "siamo tutti artisti sulla breccia da tantissimi anni e secondo me partecipare a questa kermesse rappresenta per ognuno di noi un'opportunità davvero importante". Sul palco dell'Ariston Diodato proporrà la sua "Babilonia", una canzone che (come rivela il cantautore) "è stata prodotta da Roy Paci e confluirà nella ristampa di 'E forse sono pazzo'", l'album pubblicato lo scorso anno per Le Narcisse Records e prodotto da Daniele Tortora (in passato già al fianco di Niccolò Fabi e Roberto Angelini). "Vivo il Festival come una sorta di premio speciale che mi viene offerto per tutto quello che ho fatto in questi anni cercando in tutti i modi di farmi conoscere dalla gente", ha dichiarato Diodato.

Così come Diodato, anche Zibba si dice soddisfatto delle scelte della commissione musicale della 64esima edizione del Festival di Sanremo, composta da Mauro Pagani, Claudio Fasulo, Andrea Guerra, Massimo Martelli e Stefano Senardi: "La maggior parte di noi 'Giovani' rappresenta quello che io definirei il 'fare il lavoro del musicista' ed è bello che quest'anno sia stato rivolto lo sguardo anche a noi che per anni abbiamo girato l'Italia dei piccoli club sui nostri furgoni, nel tentativo di far conoscere a quanta più gente possibile la nostra musica". Zibba (al secolo Sergio Vallarino), che a Sanremo presenterà il brano "Senza di te" ("una canzone che parla della voglia di costruire una famiglia", ha spiegato il cantautore che presto diventerà papà), ha mosso i primi passi nel mondo della musica nel 1998 ed ha all'attivo diversi album, tour e tante collaborazioni; è autore, insieme a Tiziano Ferro, de "La vita e la felicità" (il brano inedito presentato da Michele Bravi ad X Factor): "E' un pezzo che, in realtà, avevo scritto per l'album 'L'amore è una cosa semplice' di Tiziano Ferro, ma poi è stato scartato dalla tracklist finale. Quindici giorni prima della semifinale di X Factor Tiziano lo ha rispolverato e modificato alcune parole del testo, conferendogli così quel non so che di speciale e rendendolo più adatto ad un ragazzo di soli diciannove anni come Michele". Una versione inedita de "La vita e la felicità" sarà contenuta all'interno del nuovo album in studio di Zibba, che sta prendendo forma in questi giorni e che conterrà anche una nuova versione di "Il mio esser buono" (scritta per l'ultima fatica discografica di Cristiano De André). "Credo che la partecipazione al Festival sia una buona opportunità per farci conoscere dal grande pubblico e dalla critica. Non sto vivendo il Festival di Sanremo come l'occasione della vita, ma come un'opportunità da sfruttare al meglio", ha affermato Zibba.

Non la pensa così Veronica De Simone, 24enne di Massa Carrara: "Io vivo Sanremo diversamente, e lo vivo proprio come l'occasione della vita", ha dichiarato la cantante, "E' anche per questo che mi sento un po' fuori dal coro". Veronica ha cominciato a cantare nel 2008, all'età di diciassette anni, quando dopo aver partecipato ad un corso di musica le è stato proposto di cantare in un gruppo: "Forse sono quella con meno esperienza musicale alle spalle, ma la vita mi ha insegnato a riconoscere le cose uniche. E questa mia partecipazione al Festival di Sanremo mi pare davvero una cosa unica". Protagonista della prima edizione italiana del talent show "The Voice", andata in onda lo scorso anno su Rai2, a febbraio Veronica pubblicherà il suo primo album di inediti: "Grazie a 'The Voice' ho scoperto un lato di me che prima non conoscevo affatto. Ad esempio, ho scoperto di saper scrivere delle canzoni: all'interno del mio album, prodotto dall'autore del pezzo sanremese Pietro Cantarelli, saranno contenute anche tre canzoni che portano la mia firma".

A soli 19 anni Rocco Hunt dimostra una maturità sorprendente e una personalità singolare: "Calcare il palco dell'Ariston, per me, sarà un'esperienza bellissima. Sono contento e allo stesso tempo emozionato". Il rapper partenopeo si presenta a Sanremo con "Nu juorno buono": "Si tratta di un pezzo abbastanza impegnato che parla della mia terra e di alcuni problemi che in questo periodo stanno dando molto fastidio alla Campania: non avrei mai preso parte al Festival di Sanremo se non con questa canzone". Rocco è l'unico rappresentante, tra i Giovani (nei Big c'è Frankie Hi-NRG), dell'Universo rap italiano: "Il rap, da qualche tempo a questa parte, è l'unico baluardo che è rimasto agli artisti per arrivare alla coscienza di una persona o del pubblico", dichiara il giovane artista, "Con le mie canzoni riesco ad arrivare al figlio del mafioso come al figlio del magistrato". Lo scorso giugno Rocco ha pubblicato per Sony Music l'album "Poeta urbano": "L'opportunità del Festival ci sta facendo pensare ad un nuovo progetto piuttosto che ad una ristampa di quel disco", rivela il rapper, "Negli ultimi mesi ho avuto la fortuna di incidere un pezzo con Enzo Avitabile: è un grandissimo artista".

Rimane un po' in disparte, invece, Filippo Graziani. Il figlio del compianto Ivan muove i suoi primi passi nel mondo della musica verso i diciotto anni, a distanza di tempo dalla morte del padre. Comincia ad esibirsi dal vivo assieme al fratello Tommy (batterista) all'età di 19 anni, per poi arrivare ad aprire i concerti di artisti come Max Gazzé, Morgan, Zakk Wilde (storico chitarrista di Ozzy Osbourne). Il cantautore, che a Sanremo proporrà il brano "Le cose belle", recentemente ha curato la direzione artistica del disco "Tributo a Ivan Graziani", al quale ha partecipato con la cover di "E sei così bella". Chiamato in causa in una accesa discussione sui talent show italiani, Filippo ha dichiarato: "I talent sono delle vetrine molto importanti in Italia, ma a volte non si capisce se abbiano a che fare più con la musica o con la tv. E' per questo che non riesco a digerirli come si deve". Il nuovo album in studio di Graziani raggiungerà il mercato il prossimo mese e sarà caratterizzato da un sound a metà strada tra il folk e l'elettronica.

The Niro, all'anagrafe Davide Combusti, arriva al Festival della Canzone Italiana con un brano fuori dagli schemi sanremesi. "1969", questo il titolo della canzone, è uno dei pochi pezzi del repertorio di The Niro scritti in lingua italiana: "In passato ho sempre cantato in inglese, stavolta invece propongo tutto in italiano. Così come '1969', infatti, tutto il mio nuovo album conterrà canzoni incise in lingua italiana". Riguardo alla sua partecipazione al Festival, il cantautore ha dichiarato: "E' stato Paolo Romani della Universal a propormi di partecipare a Sanremo e sono rimasto sorpreso quando ho scoperto di essere uno degli otto Giovani in gara. Quest'anno è stato dato ampio spazio ai cantautori, a differenza di quanto successo negli anni passati".

Da Area Sanremo arrivano invece Bianca (all'anagrafe Emma Fuggetta) e Vadim Valenti. La prima, torinese classe 1993, ha lavorato al suo primo album di inediti (che vedrà la luce il prossimo mese per l'etichetta ALMA) insieme al produttore Alex Gaydou e sul palco dell'Ariston proporrà il brano "Saprai": "Ho scelto di prendere parte ad Area Sanremo perché è un bel progetto che dà valide opportunità ai giovani artisti come me. In futuro mi piacerebbe orientarmi verso il pop-soul", ha dichiarato Bianca. Il secondo, invece, è nato a Roma nel 1979 e fin dalla sua giovane età ha dimostrato una notevole passione per la musica (ha composto la sua prima canzone a dodici anni). Vadim è l'unico autore di "La modernità", il brano che presenterà a Sanremo: "Ho 34 anni e tanta gavetta alle spalle. Fare musica, al giorno d'oggi, è meno sconveniente di prima. Mentre se tanti anni fa, per fare il musicista, avresti dovuto lasciare il posto fisso, ora non occorre farlo... Perché nessuno ha il posto fisso!".


"Siamo convinti di offrire il palco più importante della musica italiana a talenti destinati a durare", ha dichiarato Mauro Pagani: è un augurio al quale Rockol non può che associarsi.

(Mattia Marzi)

 

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