Bruno Mars e Rihanna artisti più piratati del 2013

Bruno Mars e Rihanna artisti più piratati del 2013
Bruno Mars e Rihanna sono stati i due artisti più piratati del 2013. Da un’analisi effettuata sui dati del traffico peer-to-peer tramite Bit Torrent dal sito britannico Musicmetric emerge appunto che i due hanno ‘subito’ entrambi oltre 5 milioni di download illegali durante gli scorsi 12 mesi, superando Daft Punk e Justin Timberlake che si sono fermati intorno ai 4 milioni. La curiosità è che sia Mars che Rihanna hanno pubblicato i loro rispettivi album “Unorthodox jukebox” e “Unapologetic” nei mesi finali del 2012. Lo stesso sondaggio rivela altri dati interessanti: i 20 artisti più piratati sono stati scaricati per un totale di 64,5 milioni di volte; Beyoncé ha perso qualcosa come 4 milioni di dollari con i 240.000 download avvenuti nei primi 10 giorni di pubblicazione del suo album omonimo; “Red” di Taylor Swift  è stato scaricato 270,000 volte nei primi dieci giorni, mentre “20/20” di Justin Timberlake ben 336,000 volte.
Lo chief executive della Semetric (società proprietaria di Musicmetric) Gregory Mead ha affermato che con le vendite legali in declino, il numero dei download pirata insieme a quello dei fan/follower sui social network sono un nuovo metro di misura per la popolarità di un artista: “Ovviamente non giustifichiamo la pirateria, ma quello che è evidente è che i dati di Bit Torrent offrono un’analisi dettagliata dei fan degli artisti. Si può vedere dove vivono le persone che scaricano il tuo disco ed in base a quello pianificare un tour. Una volta la gente andava nei negozi di dischi per provarli prima di comprarli, ora li scaricano o ascoltano in streaming prima di acquistarli in download o comprare il biglietto per un concerto”.
Ha fatto un certo clamore, pochi giorni fa, un articolo che è rimbalzato per tutta la Rete, originariamente scritto dal blog dedicato alla tecnologia CiteWorld proprio su questo argomento.
Nel pezzo, infatti, si spiegava come gli Iron Maiden, in partnership proprio con la compagnia britannica Musicmetric, avrebbero utilizzato dati estratti dal traffico su Bittorrent e sui social per capire dove la loro musica è più piratata e dove sono più popolari, per organizzare poi di conseguenza gli itinerari dei loro tour.
A stretto giro, è arrivata una secca smentita da parte di Musicmetric.
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