Oggi in breve: Ultra Music Festival, Johnny Marr, Bluebeaters, John Major

Oggi in breve: Ultra Music Festival, Johnny Marr, Bluebeaters, John Major

Avicii, M.I.A., Diplo, MGMT e Tiësto sono i primi headliner annunciati nel cartellone dell’Ultra Music Festival, manifestazione dedicata al mondo dell’EDM e ai suoi protagonisti. La sedicesima edizione del festival si svolgerà nel weekend del 28 marzo al Bayfront Park di Miami. Tra gli ospiti del live stage, invece, sono previste le performance di Empire of the Sun, Pusha T, Dizzee Rascal and the Glitch Mob, compresi i live sets di 2ManyDJs, Gesaffelstein e Basement Jaxx. Il DJ stage vedrà destreggiarsi alla onsolle anhe Afrojack, David Guetta, Kaskade e Zedd.

Sembra che nemmeno Johnny Marr gradisca Spotify. In una reente intervista, il chitarrista e membro fondatore degli Smith ha dichiarato che la piattaforma “non può essere nulla di più opposto al punk rock” e che non aiuta in alcun modo le nuove band. “E’ un periodo strano in generale per la musica, C’è un grande dibattito su Spotify e io non posso dichiararmi un fan di questo mezzo. A parer mio non aiuta per nulla i gruppi emergenti e e la situazione che Beck e Thom York hanno criticato fa sembrare le vecchie etichette discografiche degli anni 70 delle fabbriche a conduzione familiare. Non posso pensare a nulla di più lontano dal punk rock”, ha detto Marr.

Parte domani, 19 dicembre, da Alessandria con la data zero il tour dei Bluebeaters. Il gruppo si riunisce dopo 9 mesi di silenzio con la formazione originale e nuovi cantanti: Pat Cosmo (Casino Royale, Neffa, BB), Mr T Bone (Young Lions, BB) e Maya "Lady Soul" (Soulful Orchestra) e per alcune date sarà ospite d’onore Bunna (Africa Unite, BB). Dopo Alessandria, il tour proseguirà a Trezzo D’Adda (MI), Torino, Modena, bari, Lecce, Vicenza, Roma Bologna per poi concludersi a Firenze l’11 gennaio. Qui il calendario completo delle date dei Bluebeaters.

Secondo John Major, primo ministro inglese, cantanti come One Direction, Susa Boyle e Adele hanno contribuito ad accrescere il prestigio britannico. “Artisti come One Direction, Adele e Susan Boyle mantengono alta la considerazione del Regno Unito nel resto del mondo, Oltre alla regina, questi cantanti sono uno dei motivi principali per i quali gli stranieri amano il nostro Paese”, ha dichiarato Major.

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