NEWS   |   Pop/Rock / 17/12/2013

Rock and Roll Hall of Fame 2014, dentro Nirvana, E Street Band, Gabriel e Kiss

Rock and Roll Hall of Fame 2014, dentro Nirvana, E Street Band, Gabriel e Kiss

I Nirvana, gli alfieri del grunge che ebbero la propria voce - e cuore - in Kurt Cobain (nella foto, con Gabriel agli MTV Video Music Awards del 1993, a Los Angeles), ma anche la E Street Band, da quarant'anni motore musicale di Bruce Springsteen, e ancora l'ex Genesis Peter Gabriel, i Kiss, Cat Stevens (al secolo Steven Demetre Georgiou, oggi, dopo la conversione all'Islam, Yusuf Islam), Hall and Oates e Linda Ronstadt: questi i nomi che verranno inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame la prossima primavera: l'istituzione di Cleveland, Ohio, ha infatti fissato la induction ceremony per il prossimo anno al Barclays Center di Brooklyn, New York, per il prossimo 10 aprile.

Alla storica backing band del Boss verrà assegnato anche l'Award for Musical Excellence, mentre i manager di Beatles e Rolling Stones Brian Epstein e Andrew Loog Oldgham (quest'ultimo ancora in vita) verranno insigniti dell'Ahmet Ertegun Award, premio dedicato ai non musicisti attivi in ambito discografico.

Esclusi dal pantheon del rock a stelle e strisce rimangono gli altri nominati, ovvero Replacements, N.W.A., Chic, Zombies, Deep Purple, Meters e Yes.

L'assegnazione più clamorosa per il 2014, probabilmente, rimane quella ai Kiss, band da ormai 15 eleggibile all'onorificenza ma sempre - e non senza polemiche - snobbata: "Siamo stati sommersi dalle lettere", ha spiegato il presidente della Rock and Roll Hall of Fame, "Ne abbiamo ricevuti a migliaia: l'esercito dei Kiss è calato su Cleveland, negli ultimi anni". Per Peter Gabriel, di contro, quello del 2014 rappresenterà una seconda introduzione, essendo già stato inserito su wall of fame dell'istituzione nel 2010 come membro dei Genesis (alla quale, tuttavia, non partecipò perché impegnato nelle prove di un tour): "Questa volta ci andrò", ha spiegato l'artista all'edizione statunitense di Rolling Stone, "Sono molto onorato da ricevere ancora una volta questo premio. Probabilmente suonerò anche, ma se dovessi fare 'In your eyes' mi brucerei tutti i dieci minuti che mi verrebbero messi a disposizione". Chi di certo non ci sarà, invece, sarà Linda Ronstadt, in lotta contro il morbo di Parkinson, che l'ha costretta ad abbandonare la musica: "Probabilmente ad esserci non ce la farò: viaggiare adesso è un problema, per me", ha commentato amaramente lei.

Impossibile, tuttavia, non osservare come la performance più clamorosa sia stata quella dei Nirvana, unica band - per il 2014 - introdotta nella Hall of Fame al proprio primo anno di eleggibilità (il regolamento prevede che l'artista o il gruppo, per essere papabili, abbiano pubblicato da almeno 25 anni il proprio primo lavoro, e il primo singolo dato alle stampe dalla band di Seattle, "Love buzz", risale al 1988: "La cosa non mi sorprende", ha spiegato Peresman: "Semplicemente, la gente ha intuito la rilevanza di questo gruppo".