Cantat chiede perdono e si difende: ‘Non sono un criminale’

“Rifiuto la parola crimine. Si è trattato di un incidente dopo una lotta. Una follia, ma non un crimine”. Si difende così Bertrand Cantat, leader dei Noir Désir, posto agli arresti provvisori in Lituania fino al 14 agosto per aver usato violenza contro la compagna Marie Trintignant. Nadine, madre della vittima, non crede che Marie, tumefatta e quasi sfigurata in volto, sia stata solo schiaffeggiata e spintonata: “Mi sforzo di non nutrire odio”, dice la donna, “perché l’odio distrugge. Ma lo provo, vedendo mia figlia in coma profondo, per quei colpi dati con estrema violenza. E’ essenziale che i figli sappiano che chi ha ucciso la loro madre è in prigione”.

“Comprendo la posizione della mamma di Marie”, controbatte Cantat in lacrime, “capisco che le mie parole possano suonare derisorie ma domando perdono a Nadine, ai figli di Marie, anche alla mia famiglia”. Intanto il cardiochirurgo che ha operato Marie non dà speranze e parla di “ore contate” per l’attrice. Il padre, Jean-Louis Trintignant, ha già dato disposizioni per i funerali. (Fonte: La Repubblica, Il Messaggero, Il Giorno)
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