Napster 2.0 in rete per Natale: ma assomiglia poco al suo progenitore

Napster 2.0 in rete per Natale: ma assomiglia poco al suo progenitore
Prende forma prima del previsto (presentazione in anteprima al Plug.IN di New York in corso in queste ore, lancio sul mercato in tempo per approfittare della stagione natalizia) il nuovo Napster, rimodellato a immagine e somiglianza dell'industria discografica legittima (vedi News): ma difficilmente i vecchi seguaci di Shawn Fanning riconosceranno il loro sito prediletto, chiuso e sprangato per volontà delle major discografiche nell'estate del 2001 dopo aver messo a soqquadro le regole consolidate del music business (vedi News).
La versione numero due, come da tempo si sapeva, non sarà infatti gratuita, non permetterà il libero file sharing (cioè lo scambio di brani tra i singoli utenti del servizio) e non consentirà di andare a caccia di registrazioni bootleg, di novità discografiche non ancora in commercio o di altri materiali messi clandestinamente in circolo dai fan. Non sarà più, insomma, quello che sono diventati i suoi cloni come KaZaA e Grokster (che in più non dispongono neppure di un server centralizzato). Sarà invece, nelle intenzioni del nuovo proprietario Roxio (che ne ha acquistato marchio e tecnologie ad un'asta fallimentare lo scorso anno per appena 5 milioni di dollari, vedi News), un veicolo per scoprire nuovi artisti, scaricare a pagamento un enorme catalogo di brani (500 mila quelli già “sdoganati” dalle case discografiche), ascoltare musica in streaming nel pieno rispetto della legalità e pagando, questa volta, ad artisti, case discografiche ed autori quanto loro dovuto.
Napster 2.0 farà affidamento sul formato Windows Media protetto da codici anticopia (una versione Mac è attesa successivamente), sul software multimediale sviluppato dalla stessa Roxio (presente su 100 milioni di pc) e sulla piattaforma preesistente di Pressplay (joint venture per la musica on-line creata da Sony Music e Universal, oggi anch'essa di proprietà della azienda californiana), proponendo un sistema misto che combinerà vendita “alla carta”, brano per brano (secondo il modello reso popolare da Apple Computer) con le formule di abbonamento mensile tipiche delle piattaforme appoggiate dalla discografia, Internet radio pre-programmate e la possibilità di confezionare playlist personalizzate, oltre a funzioni di “community” tra i fan che permetteranno di scambiare informazioni con gli altri utenti per conoscerne, ed eventualmente condividerne, gusti e scelte musicali.
L'amministratore delegato di Roxio, Chris Gorog, è convinto che ce ne sia a sufficienza per tenere in vita lo spirito e i valori di un marchio che, nelle sue parole, è tuttora sinonimo di “indipendenza, innovazione e facoltà di scelta del consumatore” quando si parla di musica on-line. Sul nuovo Napster, tuttavia, la libertà sarà “vigilata”, perché le canzoni scaricabili dal sito saranno protette e potranno subire delle limitazioni nella circolazione e nelle modalità d'uso in base alle specifiche richieste dei legittimi titolari. Gorog replica che i “paletti” saranno pochi, facili da comprendere e soprattutto uniformi su tutto il catalogo: non dovrebbe capitare, insomma, quello che succede oggi su altre piattaforme come la nuova BuyMusic.com (vedi News), dove una canzone si può tranquillamente copiare su CD e trasportate su un lettore digitale portatile e l'altra no. Il boss di Roxio non sembra neppure troppo preoccupato dall'annunciato ingresso in campo, in un futuro non lontano, di colossi come Microsoft, Yahoo!, Amazon, MTV o RealNetworks. Sa di avere dalla sua la forza di un marchio popolarissimo, l'appoggio di tutte le major e una penetrazione garantita sul mercato (l'eredità di Pressplay fa sì che il servizio verrà distribuito immediatamente anche da Yahoo!). Ma resta il dilemma di fondo: i consumatori saranno disposti a cancellare dalla memoria il vecchio assioma secondo cui Napster significava, essenzialmente e prima di tutto, musica gratuita e libertà di consumo senza restrizioni in barba ai vincoli dell'industria?
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.