Musica digitale: dopo Napster, anche Apple, Microsoft & Co. accelerano i tempi

Musica digitale: dopo Napster, anche Apple, Microsoft & Co. accelerano i tempi
Bill Gates lo ha confessato in pubblico: anche Microsoft vuole lanciare al più presto un servizio di downloading musicale tutto suo, per cavalcare l'onda montante di interesse che la musica digitale a pagamento sta riscuotendo dopo l'introduzione sul mercato del “negozio” virtuale della Apple Computer (6 milioni e mezzo di canzoni acquistate in meno di tre mesi di attività dagli utenti Mac, i soli abilitati al servizio).
Dopo mesi di incertezze e risultati scoraggianti, la torta della musica digitale sembra dunque diventata improvvisamente appetibile, tanto che altre imprese di grosso calibro come MTV, Yahoo!, RealNetworks e Amazon hanno annunciato l'intenzione di entrare presto in campo con proprie piattaforme per la vendita di file musicali (vedi News). E che nel settore ci sia gran fermento lo dimostra il fatto che i tempi programmati per le diverse iniziative si stanno accorciando. Ha cominciato la californiana Roxio, annunciando a sorpresa che la nuova versione di Napster sarà in rete prima di Natale (vedi News): un motivo in più per convincere i “big player”, o almeno alcuni di essi, a rimboccarsi le maniche per essere on-line entro il giorno del Ringraziamento (festività che cade quest'anno il 27 novembre), data per la quale è atteso il debutto in ambiente Windows del “digital store” della Apple.
Secondo gli esperti della Jupiter Research, il fatturato della musica digitale nel 2003 ( servizi in abbonamento e vendite di singoli brani) non supererà il miliardo di dollari in USA. Ma da qui a cinque anni il giro d'affari del settore dovrebbe crescere a 3,3 miliardi di dollari: a quell'epoca l'on-line dovrebbe assorbire oltre un quarto delle vendite di musica negli Stati Uniti.
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