A ottobre il Rolling Stone italiano: 'Vogliamo assomigliare a Keith Richards'

A ottobre il Rolling Stone italiano: 'Vogliamo assomigliare a Keith Richards'
Centonovantasei pagine, cadenza mensile, prezzo di copertina fissato a 2,90 euro, primo numero (novembre 2003) in edicola dal 23 ottobre: il lancio dell'edizione italiana di Rolling Stone, di cui l'editore francese Ixo Publishing ha acquistato i diritti in licenza da Vivendi Universal, è ormai questione di poche settimane (vedi News).
Le prime indiscrezioni, che parlavano di un periodico di taglio “maschile” (alla Max o alla GQ, per intenderci) piuttosto che di una nuova rivista musicale tout court, trovano conferma nelle parole del neo-direttore Carlo Antonelli (13 anni trascorsi all'ufficio artistico della casa discografica Sugar). “Allo stato delle cose”, premette al telefono con Rockol, “la fisionomia del giornale è ancora tutta in divenire. Non sappiamo ancora quale sarà la nostra prima copertina, per esempio. Posso invece anticipare che la nostra sarà una rivista di contenuto meno musicale rispetto alla consorella francese (in edicola dall'ottobre 2002, mentre in Spagna e in Germania Rolling Stone esce in edizione locale dalla fine degli anni '90): in ogni numero tratteremo anche moda, tecnologia, cinema, libri, viaggi, cibo, cosmetica, sport, motori, cultura e società. E non mancheranno oroscopo e posta del cuore: sarà più una rivista di 'lifestyle' che di musica, insomma, che ricercherà lo stile e il linguaggio del rock and roll in tutti gli aspetti della vita e dei consumi culturali contemporanei”.
In questo contesto, rock e musica occuperanno spazi variabili: miscelando pezzi storici attinti agli archivi, traduzioni di servizi pubblicati sul periodico USA e, ovviamente, materiali originali prodotti ed elaborati dalla redazione locale. “Senza quote prefissate, anche nel trattare la musica italiana, e secondo quel che accade momento per momento. L'obiettivo è di presidiare un territorio che oggi in Italia non occupa nessuno” spiega Antonelli, che avrà al suo fianco Michele Lupi (già in forze a GQ) nel ruolo di vicedirettore, Pier Andrea Canei (collaboratore per la musica pop del supplemento domenicale al Sole 24 Ore e rubrichista di tecnologia per l'Espresso) come capo redattore, Simona Melegari (Milano Finanza Fashion, Collezioni Italy) in veste di fashion editor e David Moretti (Max, Newton) come art director. Orientato ad un target misto (“con prevalenza maschile: diciamo al 60 %”), di età compresa tra i 18 e i 35 anni (“ma con l'ambizione di arrivare anche ai cinquantenni”), Rolling Stone avrà una tiratura iniziale di 250 mila copie (più o meno come i “maschili” di cui sopra…). Da settembre una campagna affissioni, stampa e TV avrà il compito di presentare al pubblico il nuovo prodotto editoriale. “Rolling Stone ha 35 anni di vita sulle spalle e non li vuole nascondere”, conclude Antonelli. “Il nostro modello è Keith Richards: uno che ne ha viste di tutti i colori, ma che è capace ancora oggi di incarnare contemporaneamente tradizione e trasgressione”.
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