BuyMusic contro Apple, si infiamma la competizione sulla musica digitale

BuyMusic contro Apple, si infiamma la competizione sulla musica digitale
Nessun canone di abbonamento, singoli in vendita anche a 79 centesimi di dollaro (contro i 99 richiesti dalla Apple per il suo iTunes Music Store), un catalogo più ampio di quello offerto dall'azienda di Cupertino (300 mila canzoni, circa un terzo in più) grazie ad accordi raggiunti con tutte le major discografiche.
Il sito di downloading BuyMusic.com ha fatto il suo annunciato esordio in rete (vedi News), ed è evidente da subito che il suo obiettivo è di battere sul suo terreno il concorrente Steve Jobs. Dalla sua, il retailer americano, conosciuto fino ad oggi come una versione “discount” di Amazon, ha il fatto che il suo servizio si rivolge agli utilizzatori di PC, molto più numerosi dei clienti Mac (la proporzione è di 97 a 3, su cento utenti di computer), nonchè una gamma di prezzi più flessibili (che arrivano ad un massimo di 1,29 dollari per singolo download, mentre per scaricare un album intero ci vogliono dai 7,95 ai 12 dollari contro i 9,99 della Apple). D'altro canto, però, le clausole limitative che case discografiche e artisti hanno imposto all'uso del loro repertorio lo fanno assomigliare ad imprese preesistenti (e assai meno fortunate) come MusicNet, Rhapsody e Pressplay piuttosto che alla Apple, che ai clienti del suo “store” digitale offre la possibilità illimitata di copiare i brani acquistati su CD vergini, lettori digitali portatili come l'iPod e altri computer (fino ad un massimo di tre): unica limitazione, il divieto di riprodurre la stessa sequenza di brani oltre un certo numero di compact disc masterizzati.
Il fondatore di BuyMusic, Scott Blum, pur non essendo riuscito ad imporre condizioni uniformi alle case discografiche (il suo potere contrattuale è evidentemente inferiore a quello di Apple), è convinto del fatto suo, e parla del concorrente Steve Jobs come di un “visionario, che però ha scelto la piattaforma sbagliata”. Per sapere come andrà a finire, bisognerà attendere che Apple presenti la sua versione Windows di iTunes, programmata per fine anno (vedi News), e che sul mercato si affaccino altri concorrenti annunciati come America Online, Amazon e Yahoo!.
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