Medimex 2013, le 'Targhe Tenco' chiudono la terza giornata (e la terza edizione)

Si è conclusa ieri sera dal Teatro Petruzzelli di Bari con la consegna delle "Targhe Tenco" la terza giornata - e la terza edizione - del Medimex, il salone dell'innovazione musicale promosso da Puglia Sounds. Per l'ultima giornata dell'evento, ospitato anche quest'anno dalla Fiera del Levante, si sono susseguiti in programma ben quattro "Incontri d'autore" e diversi dibattiti, tra i quali quello dedicato alle piattaforme streaming.

Quattro incontri d'autore, dicevamo. Ai tre previsti nella giornata di oggi, infatti, è andato ad aggiungersi all'ultimo minuto quello che ha visto per protagonista Marco Mengoni (in programma ieri, spostato a causa dell'ospitata del cantante di Ronciglione a "Che tempo che fa"). Atterrato a Bari questa mattina, Marco è arrivato in Fiera intorno alle 9.30: ad attenderlo, un incredibile numero di fan in cerca di una foto o di un semplice autografo. Mengoni ha incontrato Ernesto Assante sul "Palco 3" del salone, raccontando il percorso che - da semplice "karaokista" - lo ha portato a diventare uno dei cantanti italiani più apprezzati del momento: "Tutto è iniziato quando avevo solo 16 anni", ha ricordato Marco, "Il mio pubblico, inizialmente, era composto dagli amici di sempre che mi ascoltavano mentre mi divertivo a interpretare canzoni al karaoke. Ricordo che una volta, credendo di essere solo in casa, mi misi a cantare; mia madre, che era dietro la porta, mi chiese: 'Ma cosa stai ascoltando?'. Io le risposi semplicemente che a cantare ero io. Da quell'episodio cominciò a sostenermi in tutti i modi possibili, prima iscrivendomi ad una scuola di pianoforte, poi ad una scuola di chitarra, infine ad una scuola di canto. Il primo disco che ho acquistato? Un album di David Bowie, ma non ricordo il titolo. In casa ascoltavamo anche De Gregori e altri grandi cantautori, solo che ero troppo piccolo per comprendere il significato delle loro canzoni. Inconsapevolmente, però, la loro musica mi è rimasta dentro". Marco ha rivissuto anche i momenti passati all'interno del loft di "X factor", il talent show che lo ha lanciato sul mercato discografico, e il rapporto con il suo mentore Morgan: "Inizialmente ero una persona impacciata, timida, e questa cosa frenava sul fatto di diventare un personaggio pubblico. Mi presentai ad 'X factor' dopo tante esperienze e tanta gavetta (al contrario di quanto invece crede chi snobba i talent). Prima di iscrivermi ai provini bussai alle porte di diverse case discografiche, che tuttavia mi liquidavano con giudizi del tipo 'Canti troppo bene', 'Proponi uno stile diverso da quello in voga negli ultimi tempi, lo stile emo' oppure 'Questi pezzi sono troppo di nicchia'. Ad 'X factor', poi, ebbi modo di conoscere Morgan. Un rapporto partito decisamente col piede sbagliato, il nostro, se pensiamo al fatto che neanche mi voleva prendere ai provini. Poi, però, si è ricreduto e tra noi si è instaurato un legame di amore ed odio. Fortunatamente, ho trovato una persona con la quale mi potevo confrontare anche musicalmente parlando: tanto io davo a lui, tanto lui dava a me".

Al termine dell'incontro, Rockol ha incontrato Marco Mengoni che, entusiasta, ha risposto ad alcune domande riguardanti la sua presenza alla finale della settima edizione di "X factor" e una sua possibile partecipazione al Festival di Sanremo 2014 in qualità di ospite. "Purtroppo non posso ancora svelare nulla riguardo al mio intervento durante la finale di 'X factor'", ha spiegato Marco (lasciando comunque intendere di essere al lavoro su un duetto con uno dei quattro finalisti), "Ho seguito molto il programma quest'anno e devo dire che mi ha appassionato. Mi ha fatto molto piacere aver aiutato Mika nella scelta delle tre ragazze della sua categoria. Quest'anno, in gara, ho avuto modo di vedere personalità molto forti e potenti". Quanto a Sanremo 2014, poi, il cantante di Ronciglione ha svelato: "Io a Sanremo in qualità di ospite speciale? Mi farebbe tanto piacere essere lì per il famigerato 'passaggio di testimone': se dovesse arrivare la chiamata da parte di Fazio, sicuramente correrei. Anche perché con Fabio si è instaurato un rapporto vero e sincero: è una persona della quale mi fido davvero".

Uno dei momenti più interessanti della giornata, "Incontri d'autore" a parte (immediatamente successivo a quello che ha visto per protagonista Mengoni è stato quello dedicato a Pino Daniele), è stata la presentazione dell'etichetta discografica Suoni dall'Italia, ideata da Mariella Nava (oggi presente in Fiera). La presentazione è stata aperta dall'esibizione del violinista Andrea Di Cesare (uno degli artisti del roster di Suoni dall'Italia), che ha attirato intorno allo "Spazio 5" una folla di curiosi. "Abbiamo fondato questa etichetta", ha rotto il ghiaccio il direttore della casa discografica Fulvio Mancini, "Per dire la nostra con estrema autonomia, senza dipendere dalle multinazionali". Arrivata direttamente da Roma (dove ha registrato il tradizionale concerto di Natale in Vaticano), l'ideatrice di Suoni dall'Italia Mariella Nava ha affermato: "Nella mia carriera ho visto una sorta di curva discendente nell'istituzione della casa discografica; quando ho iniziato, la musica iniziava già ad avere delle sue profonde problematiche e la crisi della RCA lo testimoniava. Ho pensato dunque di ricostruire, in piccolo, quella che era la RCA, ovvero una piccola struttura in grado di riprendere il filo con quella che era la concezione originale di laboratorio, di luogo di incontro per artisti, musicisti, compositori, autori, arrangiatori e produttori". Per questo suo progetto, la cantautrice pugliese ha deciso di avvalersi della collaborazione diretta di alcuni autori e produttori storici della musica leggera italiana, oggi seduti dietro al bancone dei protagonisti della presentazione, come Piero Pintucci, Antonio Coggio e Carlo Mazzoni. Tra gli artisti che hanno deciso di militare nelle file di Suoni dall'Italia, attualmente, vi sono la stessa Mariella Nava, Mimmo Cavallo (cantautore e autore di diversi successi, come la recente "Vedo nero" scritta per Zucchero), la cantante e violoncellista Adele Pardi e il cantante Marco Martinelli.

Nel terzo "Incontro d'autore" della giornata, Gino Castaldo ed Ernesto Assante (a partire dalle 15, in uno "Spazio 1" gremito di gente) hanno ospitato Niccolò Fabi; il cantautore romano ha debuttato con queste parole: "Sono molto legato alla Puglia, in particolar modo a Bari: la prima volta che mi sono esibito al di fuori di Roma, nel lontano 1988, fu proprio in un piccolo jazz club di Bari". Nell'incontro con i due critici, Fabi ha raccontato quello che è stato il suo ultimo anno (ricco di successi, come la Targa Tenco conferita al suo album "Ecco"): "Credo che questo sia stato un anno positivo, soprattutto perché la risposta alla mia ultima fatica discografica, 'Ecco', è stata davvero buona: fondamentale, per me, è stato tornare a quella che era la motivazione iniziale per la quale io e uno strumento abbiamo iniziato a 'fare l'amore'", ha dichiarato con grande sincerità il cantautore, "'Ecco' giunge a compimento di quello che è stato il mio percorso artistico dagli esordi ad oggi: è un album nato dalla spinta e dall'urgenza di fare musica". E dimostra di avere un rapporto bellissimo, Niccolò, con "Ecco"; così bello che arriva a personificarlo: "Per tutti gli artisti, il prodotto della propria intimità è parte di sé, ha qualcosa di antropomorfo. Per un cantautore, un disco è anche uno specchio", ha affermato nel finale Fabi.

Nel primo pomeriggio, poi, si è tenuto il dibattito intitolato "Live e web: il futuro della musica? Trend ed effetti del live sul mercato, sugli ascolti streaming e sugli artisti", ideato da Deezer e moderato da Luca Valtorta, nel quale sono intervenuti l'ideatore di Puglia Sounds Antonio Princigalli e Mario Biondi. "Siamo nel bel mezzo di un momento molto importante della storia del mercato discografico italiano", ha osservato il giornalista de La Repubblica XL, "Le piattaforme streaming come Deezer hanno proposto una vera e propria rivoluzione nell'ambito della musica e della discografia. In questi giorni, grazie al Medimex, abbiamo avuto la possibilità di vedere il meglio dei professionisti del mondo della musica intervenire per parlare del futuro della musica stessa, di cui Deezer e le altre piattaforme streaming ne rappresentano il futuro". Gli fa eco Antonio Princigalli: "Abbiamo deciso di dare grande risalto alle nuove frontiere della musica, quindi anche alle piattaforme streaming, perché sarebbe stato folle non farlo. Negli ultimi anni le modalità di vendita della musica sono completamente cambiate e la tecnologia ha cambiato la concezione dell'uso della musica". Queste invece le parole con le quali è intervenuto Mario Biondi: "Grazie a queste piattaforme si può scoprire un cantante o un artista sconosciuto con estrema facilità, una cosa impensabile fino a vent'anni fa. Queste piattaforme cominciano a riportare sulla retta via quella pirateria che ormai stava imperversando sul web anche in maniera piuttosto pesante, soprattutto in Italia".

A partire dalle 16 in poi si sono avvicendati velocemente tre diversi showcase, un workshop e l'ennesimo "Incontro d'autore"; quest'ultimo ha visto per protagonista Renzo Arbore, presente anche nelle vesti di ospite speciale durante la consegna, svoltasi presso il Teatro Petruzzelli, delle Targhe Tenco 2013; oltre a Renzo Arbore è intervenuto durante la serata, che è stata presentata da David Riondino e Dario Vergassola (e intervallata da alcuni sketch proposti dagli stessi presentatori) anche Vinicio Capossela.

(Mattia Marzi)

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