Libri ricevuti: Enrico Deregibus, Chelsea Hotel, Giangilberto Monti

Libri ricevuti: Enrico Deregibus, Chelsea Hotel, Giangilberto Monti

Nelle ultime settimane, devo ammetterlo, ho un po’ trascurato una delle aree di Rockol alle quali contribuisco più regolarmente e volentieri: quella della recensione dei libri. Non che abbia smesso di leggerli, i libri ad argomento musicale che riceviamo in redazione; semplicemente non ho avuto tempo di leggerli tutti e per intero, come mi piace fare prima di scriverne. Ma rischio l’ingorgo: quindi proverò qui a darvi conto, in maniera un po’ più sintetica del solito, delle ultime novità editoriali. (fz)

Enrico Deregibus: “Chi se ne frega della musica” (NdA, 255 pagine, 15 euro)
Il collega Deregibus compie vent’anni di attività giornalistica nell’ambito della musica e li festeggia raccogliendo una selezione di suoi scritti comparsi su varie e diverse testate e pubblicazioni. La scelta di organizzare il materiale secondo l’ordine alfabetico degli artisti di cui tratta ogni pezzo rende la lettura più sorprendente anche se non consente di seguire la traiettoria dell’autore, cioè di ricostruire l’evoluzione dei suoi gusti, delle sue frequentazioni e delle sue opinioni; che sono spesso agli antipodi dai miei, il che non mi impedisce di apprezzare l’acume delle considerazioni critiche e la scorrevolezza della prosa. Qui e là nel libro ci sono degli interventi di Gianluca Morozzi, che francamente non mi pare aggiungano granché al concept del volume.

Massimo Cotto, Mauro Ermanno Giovanardi e Matteo Curallo: “Chelsea Hotel” (Fuorivia, 2CD + libretto, 19,90 euro)
A proposito di amici e colleghi, l’eclettico Massimo Cotto sta affiancando sempre più frequentemente alle sua molteplici attività di giornalista, conduttore radiofonico, direttore artistico di concorsi e festival e assessore alla cultura della città di Asti, anche incursioni sui palcoscenici. Questa pubblicazione documenta “Chelsea Hotel”, una pièce teatral-musicale in cui Cotto narra, Mauro Ermanno Giovanardi canta e Matteo Curallo suona (chitarre e pianoforte) ripercorrendo fatti, vicende, incontri e morti avvenute nel celebre e mitico hotel newyorchese – ma anche fuori dalle sue stanze. Lou Reed, Ramones, Leonard Cohen, Sid Vicious, Edith Piaf, Patti Smith sono fra gli interpreti originari delle canzoni riproposte da Giovanardi nel doppio CD.

Giangilberto Monti, “L’amore che fa boum!” (Vololibero, 285 pagine, 20 euro)
Il cantautore, interprete e studioso Giangilberto Monti è uno storico della canzone transalpina, da noi colpevolmente poco conosciuta. Ricordo un suo ottimo “Maledetti francesi”, uscito qualche anno fa per NdA. Qui esce momentaneamente – ma neanche troppo – dal territorio musicale per raccontare “la vera storia della Banda Bonnot”, un gruppo di criminali che operò in Francia agli inizi del Novecento; una storia sulla quale Boris Vian scrisse un musical nel 1954 (dal quale Monti ha già tratto un Cd), e che qui torna a narrare prendendosi qualche libertà da scrittore (“romanzo illegalista”, ha definito il suo lavoro) e confezionando un libro appassionante che ha il fascino dei feuilleton dell’epoca.

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