Premio Città di Recanati: ecco la cronaca della seconda serata

Premio Città di Recanati: ecco la cronaca della seconda serata

Introdotta dalla sigla "Mambo italiano", alle 22.00 circa di venerdì 24 luglio prende il via anche la seconda serata del Premio Città di Recanati: il primo a salire sul palco è Luca Carboni, che propone due brani del suo nuovo album "Carovana" - "Ferite" e "Colori" - per poi omaggiare il pubblico con uno dei suoi classici datato 1992, "Mare mare". Gaia De Laurentis lo raggiunge per una breve intervista, nel corso della quale Carboni ricorda con simpatia i tre anni in cui, avendo messo in piedi un gruppo dopo aver lasciato la scuola, lavorò come commesso in un negozio di scarpe per sbarcare il lunario. Da lì arrivò presto la fama, prima come autore di testi per il primo album degli Stadio e poi con un contratto discografico firmato in proprio. Carboni ne ha approfittato anche per presentare il suo video di "Colori", realizzato con le splendide fotografie di un professionista purtroppo scomparso, Luigi Vieri: "Ci eravamo conosciuti nel 1989", ha detto Luca, "e avevamo pensato di fare un video insieme in occasione dell’uscita del mio album "Persone Silenziose". Per una serie di motivi non se ne fece mai niente, ma a me rimase la voglia di lavorare con lui così, anche se Luigi non c’è più, ho pensato alle sue foto quando progettavo il video di "Colori"". Sui megascreen in piazza scorrono le fotografie che illustrano il video, un piccolo momento di commozione che viene poi superato con l’arrivo in scena di Bruno Gambarotta, nelle vesti di Professore per intervistare e sbeffeggiare scherzosamente i vincitori del premio. Che iniziano ad esibirsi con Gianluca Lo Presti (buona la sua "Il barone nero"), per proseguire con gli Sbam e il loro funky energico ("E’ libero il pensiero"), e poi ancora Luigi Baudino (forse un po’ troppo classica la sua "Vassapere..."), Salvatore Testa (problemi tecnici offuscano il suo brano molto blues "Barbone") e Giuseppe Mirabella ("Tommi" è veramente un bel pezzo, complimenti). Dopo i vincitori è il momento della poesia e sale sul palco Vivian Lamarque, seguita poi da Gaia De Laurentis che lancia l’intervento di Niccolò Fabi e Max Gazzè: due i brani per loro, "Vento d’estate" e "Assenza di gioia", anche se dei problemi tecnici nell’esecuzione del primo brano li condannano alla ripetizione in coda alla serata. Bravissimi i livornesi Snaporaz, che si esibiscono con due brani grintosi e carichi come "Ecché non lo sai" e "Ovosodo": il gruppo, che ha partecipato come autore delle musiche e attore nel film di Virzì "Ovosodo", ha messo in mostra una grande freschezza trascinando il pubblico. Dopo di loro arriva sul palco il suond globale e affascinante degli Almamegretta, guidati da un Raiss in gran forma: tre i brani, "Black athena", "Gramigna" e "Fatma" all’insegna del crossover ritrovato tra Londra e il mediterraneo napoletano. Raiss chiama sul palco Nino D’Angelo e ne introduce l’esibizione, che si articola in quattro brani: "Mmiezz’a via", "Nun ce putimme lassà", il classico napoletano "Reginella" che scatena l’applauso a scena aperta e l’irresistibile "’O rap ‘e Tano", dalla colonna sonora del film "Tano da morire" (che ha fruttato a Nino un Nastro d’oro e un premio David di Donatello). Grazie ed eleganza con l’arrivo sul palco di Mario Venuti e Carmen Consoli, con un set acustico per chitarra che ha al suo centro tre brani di Mario riletti a due voci: magistrale l’interpretazione di "Fortuna", così come di "Ballata per una città" e "Mai come ieri", con il pubblico in piazza a scandire - rarissimo - il tempo con le mani. Dopo un monologo-lezione di Bruno Gambarotta sul recanatese Leopardi e l’astigiano Alfieri (Asti è la città d’origine del popolare presentatore), si chiude con una buona esibizione di Luca Ghielmetti, cantautore prodotto da Enrico Ruggeri, e con un’altra sorpresa, l’arrivo sul palco di Tanita Tikaram, che sfodera un hit di circa 10 anni fa, "Twist in my sobriety", immediatamente riconosciuta dal pubblico. Si va via dopo aver assistito alla nuova registrazione di Niccolò Fabi e Max Gazzè, che ripropongono la loro "Vento d’estate", andando via questa volta soddisfatti. La serata finisce intorno alle 2 di notte, ma è già tutto pronto per il gran finale previsto per la sera di sabato 25 luglio con l’esibizione di Fabrizio De Andrè e tanti altri ospiti.

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