Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar, consigli per il canto

Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar, consigli per il canto
Ci tiene a precisarlo subito: "Non sono un'insegnante e non ho nessuna velleità per diventarlo". Silvia Mezzanotte, voce dei Matia Bazar, ci racconta la sua nuova avventura nel mondo della musica, che la vede impegnata nel ruolo di insegnante di canto all'interno di una neonata scuola modenese. "Ho scelto di dedicarmi a questa nuova esperienza perché moltissima gente mi ha chiesto come fare per imparare la mia metodologia di studio, che io ho appreso da un'insegnante tedesca straordinaria che si chiama Martina Grosseburlage". E così l'avventura di Silvia è cominciata, grazie anche all'idea di Carlo Ansaloni, che ha messo insieme corsi di musica lirica e di musica leggera - la scuola, infatti, comprende entrambe le sezioni - che restano però indipendenti. Per un miglior risultato Silvia ha chiesto la disponibilità di una sala di registrazione: "Ho testato su di me l'importanza della registrazione della propria voce", dice, "registro sempre i concerti che faccio e poi, riascoltandomi, autonomamente si mette in atto una sorta di meccanismo di autocorrezione. Il riascolto della propria vocalità e quindi l'elaborazione dell'intonazione garantiscono risultati molto più veloci. Come piace a me risentire la mia voce e farla sentire magari alle persone che ho accanto", continua la cantante, "credo che piaccia a tutti, è una forma di vanità che hanno tutte le persone che sognano di cantare". Silvia ha studiato canto per cinque anni "e la verità è che non si smette mai di studiare", dice, "nel senso che si cerca sempre di perfezionarsi".
Alla base della sua metodologia ci sarà la respirazione, in merito alla quale ci dà subito una piccola lezione attraverso il racconto della sua esperienza: "Prima di studiare canto, respiravo in maniera sbagliata", racconta, "e questo è un errore che fanno molte persone che cantano. La prima cosa che bisogna imparare, dunque, è respirare in modo corretto: sembra una sciocchezza invece è proprio così". Non c'è un allievo ideale per Silvia, che sottolinea come la scuola sia aperta a tutti, "anche a chi vuole fare karaoke", e senza limite di età. Sarà sufficiente fare un provino, che verrà valutato dall'intero staff di collaboratori: "Saremo sinceri sin da subito", aggiunge la cantante, "chi secondo noi non sarà in grado di cantare neanche dopo aver seguito il corso sarà avvisato, ma è difficile che avvenga, perché margini di miglioramento ci sono anche per le persone stonate". La scuola è pensata per accogliere non più di ottanta partecipanti, che dovranno rispettare la frequenza obbligatoria di sei ore mensili, che farà conseguire un attestato di frequentazione. "Poi ci saranno una serie di attività legate alla scuola", spiega Silvia, "organizzeremo piccoli concerti, saggi, e cercheremo di valutare le capacità di ogni singolo individuo, indirizzandolo in maniera specifica, perché se ci rendiamo conto che c'è qualcuno che merita di avere qualche chance particolare, noi stessi possiamo consigliargli quale possa essere un cammino adatto a lui. Ci tengo a precisare, però, che l'unica cosa che possiamo garantire è la qualità dello studio: il successo è un'altra cosa", conclude, "e non è certamente prevedibile".
Silvia spende poi due parole sulla sezione lirica della scuola, che sarà gestita dal Maestro Leone Magiera: "Lui prenderà almeno i primi cinque allievi migliori e farà fare loro un'audizione direttamente dal Maestro Luciano Pavarotti: e questo ci dà un po' di lustro", sottolinea. I fans dei Matia Bazar, però, possono stare tranquilli: Silvia non sostituirà i suoi progetti musicali con quelli scolastici, ma le due attività "riusciranno benissimo ad andare a braccetto", rassicura, "perché il mio impegno personale nell'arco della settimana è gestibilissimo, e ogni volta che avrò la possibilità di essere presente a scuola ci andrò, perché credo che per i ragazzi sia anche bello vedermi e ci tengo ad essere presente il più possibile. Allo stesso tempo non è che questo impegno mi confini all'interno della scuola", aggiunge, "io vorrei poter gestire entrambe le cose serenamente senza nessun problema, anche perché ho i tempi giusti per poterlo fare; quindi sono serena da questo punto di vista, la mia attività di concerti e di cantante comunque continua". Chi volesse informazioni sulla scuola può scrivere a ansaloni@pianeta.it.
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