Bruce Springsteen, nuovo album: tutto confermato, la tracklist di 'High hopes'

Bruce Springsteen, nuovo album: tutto confermato, la tracklist di 'High hopes'

Trovano definitivo riscontro le voci già riferite da Rockol lo scorso 7 novembre: Bruce Springsteen pubblicherà un nuovo album, "High hopes", nel corso del prossimo anno. A darne conferma sono i canali social - Twitter e Instagram - del rocker americano, che questa mattina hanno visto apparire sulle proprie pagine la frase "Got high hopes for a new album in 2014?" ("Avete grandi speranze per un nuovo album nel 2014?") accompagnata dalla tracklist definitiva del disco.

La composizione della scaletta della nuova fatica in studio del Boss - eccezion fatta per qualche modifica nell'ordine delle canzone - è sostanzialmente

la stessa che già lo scorso sabato affiorò in Rete:

1. High Hopes
2. Harry's Place
3. American Skin (41 Shots)
4. Just Like Fire Would
5. Down In The Hole
6. Heaven's Wall
7. Frankie Fell In Love
8. This Is Your Sword
9. Hunter Of Invisible Game
10. The Ghost of Tom Joad
11.The Wall
12. Dream Baby Dream

Se l'apertura spetta al nuovo singolo, la cover degli Havalinas rispolverata lo scorso marzo in occasione della branca australiana del tour, a seguire si incontrano "Harry's place" (outtake dalle session di "The rising"), seguita da "American skin (41 shots)" (apparsa nel live album "Live in New York City" del 2001), "Just like fire would", cover dei Saints già frequentata dal Boss nel '96 e eseguita dal vivo sempre lo scorso marzo in Australia, gli inediti "Down in the hole", "Heaven's wall", "Frankie fell in love" (quest'ultima da non confondere con "Frankie", outtake da "Born in the USA" già inserita nel cofanetto "Tracks" del '98), "This is your sword", "Hunter of invisible game", la title track dell'album del 1995 "The ghost of Tom Joad", il brano scritto a quattro mani con Joe Grushecky nel 1997 dopo una visita al "Vietnam Veterans Memorial" di Washingston, DC. "The wall" e "Dream baby dream", brano dei Suicide del 1979 già usato dal rocker per chiudere il suoi live show del "Devils & dust tour" del 2005.

Il disco raggiungerà i negozi il prossimo 14 gennaio.

Il video di "High hopes":



Aggiornamento : secondo quanto comparso su Amazon. com, il diciottesimo disco del Boss verrà rilasciato sul mercato il prossimo 14 gennaio e, tra le dodici tracce che lo formeranno, bene otto saranno con Tom Morello alla chitarra; per la precisione, i pezzi  "Harry's place", "American skin (41 shorts)", "Just like fire would", "Heaven's wall", "Hunter of invisible game", "The ghost of Tom Joad" e "Dream baby dream".
Oltre alla presenza di Morello, "High hopes" conterrà "un po' del nostro miglior materiale registrato nell'ultima decade", compresi brani con
Clarence Clemons al sassofono e le tastiere di Danny Federici, storici membri fondatori della E Street Band, entrambi scomparsi rispettivamente del 2011 e nel 2008. Si tratta quindi di un album composito, registrato tra New Jersey, Los Angeles, Atlanta, Australia e New York City e che Springsteen ha voluto realizzare perché "sentivo che erano alcune delle mie composizioni migliori e meritavano di essere degnamente registrate in studio."

"High hopes" uscirà anche in "limited edition", corredato del DVD live della tappa londinese del "Wrecking ball World tour" durante la quale Springsteen e la E Street Band eseguirono dal vivo tutto "Born in the USA".

Aggiornamento 2: la presentazione di "High hopes" scritta da Bruce Springsteen. :

Stavo lavorando a un disco di brani inediti tra i migliori dell’ultimo decennio quando Tom Morello, che sostituiva Steve durante le date australiane del tour, ci suggerì di aggiungere “High Hopes” alla scaletta dei concerti.

Quel brano, scritto da Tim Scott McConnell della band losangelina Havalinas, l’avevo inciso negli anni ’90. Durante le prove del live abbiamo preparato il pezzo, poi con Tom alla chitarra abbiamo davvero spaccato. A metà tournée siamo andati a reinciderlo agli Studios 301 di Sydney insieme a “Just Like Fire Would”, brano dei Saints, uno dei primi gruppi punk australiani, peraltro uno dei miei preferiti (andatevi ad ascoltare “I’m Stranded”). Tom e la sua chitarra sono diventati la mia musa e hanno portato l’intero progetto a un livello superiore. Grazie per l’ispirazione, Tom.

Alcune di queste canzoni, “American Skin” e “Ghost of Tom Joad”, le conoscete già nelle loro versioni live. Ho pensato che fossero tra i pezzi migliori che io abbia scritto e meritavano una registrazione con tutti i crismi. “The Wall” l’ho suonata dal vivo qualche volta e rimane un brano a me molto caro. Il titolo e l’idea sono di Joe Grushecky, ma il brano è nato dopo che io e Patti abbiamo visitato il Vietnam Veterans Memorial a Washington. Si ispira ai miei ricordi di Walter Cichon, uno dei primi grandi rocker della costa del New Jersey. Insieme al fratello Ray (chitarrista che fu uno dei miei primi mentori) capitanava i Motifs, una rock band che stava sempre un passo avanti agli altri. Crudi, sexy e ribelli, erano gli eroi che tutti avrebbero voluto essere. Ma questi erano eroi raggiungibili, ci si poteva parlare e ci si poteva discutere di musica. Cool ma sempre accessibili, furono una fonte di ispirazione per me e per tanti giovani musicisti in attività nella zona centrale del New Jersey negli anni ‘60. Sebbene il mio personaggio in “The Wall” sia un marine, Walter in realtà era nell’esercito, compagnia A, 3° battaglione, 8° reggimento di fanteria. In sua presenza percepivo per la prima volta quell’aura di mistero della vera rockstar. Walter risultò disperso durante le operazioni in Vietnam nel marzo 1968. In qualche modo, nella mia mente si esibisce ancora regolarmente: quel suo modo di stare, di vestirsi, di tenere il tamburello, quel suo essere libero e rilassato. L’uomo che con il suo atteggiamento, la sua camminata, diceva “puoi dare contro a tutto questo, a tutto quello che c’è e che ti è stato insegnato – insegnato a temere e ad amare – e comunque ce la farai”. Fu una terribile perdita per noi, i suoi cari e la scena musicale locale. Mi manca ancora.

Ho sempre pensato che queste canzoni dovessero essere pubblicate. Dai gangster di “Harry’s Place”, ai coinquilini impreparati di “Frankie Fell In Love” (ricordi di quando io e Steve ce ne stavamo a bighellonare nel nostro appartamento di Asbury Park), dai viaggiatori nella terra desolata di “Hunter of Invisible Game” fino al soldato e all’amico che va a trovarlo in “The Wall”, ero convinto che tutti questi brani meritassero una casa e un ascolto.
Sperando che vi piacciano,

Bruce Springsteen

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