Torna in azione Mottola: con Universal resuscita la Casablanca Records

Un contratto da cinquanta milioni di dollari (cifre ufficiose), un impegno iniziale (pare) per cinque anni e i giochi sono fatti: Tommy Mottola, 52 anni, italo-americano, ex marito di Mariah Carey, discografico delle dive USA (Celine Dion, Jennifer Lopez, Shakira) ed ex presidente della Sony Music fino al gennaio di quest'anno (vedi News) rientra in pista al fianco della Universal di Doug Morris, vecchio compagno di ventura del music business statunitense e amico-rivale da oltre vent'anni.

Nei mesi scorsi, uscito temporaneamente dal “giro” discografico, Mottola aveva fondato una nuova società di management e si era lanciato nella produzione di un reality show televisivo per l'emittente VH-1, ma era chiaro che qualcosa di più grosso bolliva in pentola: dal coperchio salta fuori adesso questo contratto che prevede, in joint venture con Universal, di resuscitare la vecchia etichetta Casablanca Records, pionieristica “indie” (gestita allora da Neil Bogart) che nella seconda metà degli anni '70 cavalcò l'emergente scena disco (ma anche rock) snocciolando una raffica di hits con Kiss, Donna Summer, Village People e colonne sonore come “Flashdance”. La riesumazione dell'etichetta, passata sotto la proprietà Universal dopo l'assorbimento della PolyGram ma rimasta in letargo per oltre vent'anni, è stata fortemente voluta dallo stesso Mottola (“E' una di quelle etichette che hanno contribuito a formare questa industria”, ha spiegato lui; “Uno di quei marchi orientati alla musica e agli artisti”) e sarà distribuita – in totale autonomia gestionale - dalla Universal Motown Records condotta da Mel Lewinter.

L'accordo con la major del gruppo Vivendi (che sembra intenzionata a questo punto a tenersi Universal Music, vedi News) è arrivato dopo il fallimento dei negoziati che Mottola aveva intrattenuto in un primo momento con la sua ex casa discografica, alla cui guida era rimasto per tredici anni (vedi News).

“Lavorare con Doug Morris”, ha dichiarato Mottola alla stampa, “è certamente, senza confronto, la migliore opportunità disponibile oggi nell'industria”. Con l'ingaggio di Mottola, Morris e Universal aggiungono un altro top manager di grande reputazione (e personalità debordante) ad un team che include già Jimmy Iovine, capo della Interscope, e Lyor Cohen, numero uno della Island Def Jam. “Il messaggio all'industria discografica”, ha spiegato Morris, “è che se si vogliono vendere dischi bisogna avere dei music men di provato valore ed esperienza”. Nessuna anticipazione, per il momento, su quale sarà il cast artistico di Mottola: ma il manager ha anticipato che alcuni contratti sono già stati firmati, e si vocifera che i primi due o tre dischi della rinata Casablanca vedranno la luce già in settembre. .

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