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NEWS   |   Industria / 09/07/2003

Il ritorno di Fanning (Napster): ora si propone come alleato dell'industria

Il ritorno di Fanning (Napster): ora si propone come alleato dell'industria
Mentre il nuovo proprietario Roxio Inc. annuncia un probabile rientro in azione di Napster (accoppiato a Pressplay, vedi News) per il marzo del prossimo anno, torna in scena anche il fondatore della Web company, Shawn Fanning. Il giovane (oggi ha 22 anni) “hacker” che quattro anni fa rivoluzionò il mercato e il consumo musicale lanciando in rete il celeberrimo programma di file sharing (e che ha svolto recentemente anche un ruolo di consulente per conto della stessa Roxio, vedi News) è alla ricerca di finanziatori per una nuova iniziativa nel campo della musica on-line: questa volta, però, sembra che la sua prima preoccupazione sia quella di assicurare una retribuzione adeguata agli autori, etichette e interpreti musicali a cui la sua prima creatura non riconosceva alcun diritto, consentendo la copia e il libero scambio delle canzoni da un computer all'altro. Si tratterebbe, stando a voci riprese dal quotidiano Los Angeles Times, di un nuovo software capace di riconoscere attraverso un sistema di “impronte digitali” audio i brani protetti da copyright che circolano sulle reti di file sharing (sempre che gli stessi siano registrati nel database di confronto gestito dal sistema); individuati i legittimi proprietari, a questi verrebbe offerta la possibilità di fissare un prezzo per il downloading oppure di bloccarne immediatamente la diffusione in rete.
Fanning, che vive nella Bay Area californiana, avrebbe bussato alla porta dei suoi ex nemici, le major discografiche, per presentare la sua nuova creatura e convincerle a sposare il sistema; ma perché questo funzioni e sia efficace è necessario per lui garantirsi anche l'appoggio dei gestori dei grandi network peer-to-peer come KaZaA, Grokster e Morpheus e la loro disponibilità ad utilizzare (in cambio di una partecipazione agli utili, naturalmente) il programma di identificazione delle canzoni. Non è questo l'unico problema pratico sollevato dagli esperti (c'è anche quello di attribuire correttamente le royalty tra gli eventuali molteplici autori e editori di un brano; o di stabilire la ripartizione dei diritti tra gli artisti e le etichette nel caso, assai frequente in rete, che il materiale di scambio sia costituito da registrazioni dal vivo), ma certamente il più grosso. Alcuni degli interessati, come Michael Weiss di StreamCast Networks (la società che distribuisce Morpheus) si sono detti disponibili a prendere in considerazione eventuali forme di collaborazione commerciale. Ma altri si sono subito dimostrati più scettici: Wayne Rosso di Grokster, per esempio, ha detto al Los Angeles Times di ritenere che nel lungo periodo il pubblico preferirà la formula del pagamento “flat” per un downloading illimitato rispetto a quella proposta dal nuovo servizio, basato su un pagamento volta per volta, traccia per traccia. E ha aggiunto sardonicamente che, visti i rapporti conflittuali che tuttora dominano la scena della musica on-line, Fanning avrebbe “più probabilità di rimettere insieme la Jugoslavia che di riuscire nella sua impresa”.