Il ritorno di Fanning (Napster): ora si propone come alleato dell'industria

Mentre il nuovo proprietario Roxio Inc. annuncia un probabile rientro in azione di Napster (accoppiato a Pressplay, vedi News) per il marzo del prossimo anno, torna in scena anche il fondatore della Web company, Shawn Fanning. Il giovane (oggi ha 22 anni) “hacker” che quattro anni fa rivoluzionò il mercato e il consumo musicale lanciando in rete il celeberrimo programma di file sharing (e che ha svolto recentemente anche un ruolo di consulente per conto della stessa Roxio, vedi News) è alla ricerca di finanziatori per una nuova iniziativa nel campo della musica on-line: questa volta, però, sembra che la sua prima preoccupazione sia quella di assicurare una retribuzione adeguata agli autori, etichette e interpreti musicali a cui la sua prima creatura non riconosceva alcun diritto, consentendo la copia e il libero scambio delle canzoni da un computer all'altro. Si tratterebbe, stando a voci riprese dal quotidiano Los Angeles Times, di un nuovo software capace di riconoscere attraverso un sistema di “impronte digitali” audio i brani protetti da copyright che circolano sulle reti di file sharing (sempre che gli stessi siano registrati nel database di confronto gestito dal sistema); individuati i legittimi proprietari, a questi verrebbe offerta la possibilità di fissare un prezzo per il downloading oppure di bloccarne immediatamente la diffusione in rete.
    Mentre il nuovo proprietario Roxio Inc. annuncia un probabile rientro in azione di Napster (accoppiato a Pressplay, vedi News) per il marzo del prossimo anno, torna in scena anche il fondatore della Web company, Shawn Fanning. Il giovane (oggi ha 22 anni) “hacker” che quattro anni fa rivoluzionò il mercato e il consumo musicale lanciando in rete il celeberrimo programma di file sharing (e che ha svolto recentemente anche un ruolo di consulente per conto della stessa Roxio, vedi News) è alla ricerca di finanziatori per una nuova iniziativa nel campo della musica on-line: questa volta, però, sembra che la sua prima preoccupazione sia quella di assicurare una retribuzione adeguata agli autori, etichette e interpreti musicali a cui la sua prima creatura non riconosceva alcun diritto, consentendo la copia e il libero scambio delle canzoni da un computer all'altro. Si tratterebbe, stando a voci riprese dal quotidiano Los Angeles Times, di un nuovo software capace di riconoscere attraverso un sistema di “impronte digitali” audio i brani protetti da copyright che circolano sulle reti di file sharing (sempre che gli stessi siano registrati nel database di confronto gestito dal sistema); individuati i legittimi proprietari, a questi verrebbe offerta la possibilità di fissare un prezzo per il downloading oppure di bloccarne immediatamente la diffusione in rete.

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