NEWS   |   Italia / 21/11/2013

Fedez, 'Sig. Brainwash' è doppio disco di platino. Videointervista

Fedez, 'Sig. Brainwash' è doppio disco di platino. Videointervista

I numeri sono piuttosto impressionanti: 625.000 iscritti sul suo canale You Tube, 790.000 "like" su Facebook, 275.000 "followers" su Twitter e 150.000 su Instagram. Fedez c'è, insomma, ed è ovunque in rete. Orgoglioso e grato di esserci, consapevole dell'importanza del web e dei suoi processi che, per la sua particolare carriera sono stati cruciali. Questo almeno è quanto sostiene il giovane rapper milanese, che abbiamo incontrato personalmente proprio alle soglie di un altro grande traguardo; il disco d'oro ormai è roba vecchia per lui, e il disco di platino lo aveva un po' stufato. Ecco che a ravvivare un po' la situazione è arrivato il doppio disco di platino per il suo terzo disco, "Sig. Brainwash - L'arte di accontentare" che, uscito lo scorso 5 marzo, in meno di otto mesi ha venduto 120.000 copie.
Per l'occasione, il prossimo 25 novembre, l'album uscirà in versione speciale (Diamond edition) come "feticcio per fan. Come qualcosa per chi lo comprerà una seconda volta", come ha ammesso Federico. Ma, a onor del vero, per andare al di là della mera operazione di marketing, Fedez ha voluto impreziosire il prodotto con numerosi contenuti inediti : a partire dall'artwork e del packaging, da lui ideati ("quindi se fa cagare lamentatevi con me", ha tagliato corto lui), al poster e al pop up 3D, la trackslit è composta da tre nuovi brani, tra cui "Nuvole di fango", il duetto con Gianna Nannini in rotazione radiofonica dal 29 ottobre. E un DVD battezzato "The dream come true": "Un'intervista senza tagli che ripercorre tutta la mia carriera artistica, dal web alla vendita dei dischi. II messaggio è quello che la speranza di farcela senza spintarelle o raccomandazioni c'è. E' molto piccola ma c'è."

Il featuring con Gianna è nato da un amico in comune. Lei comprò il mio album, con tutti i pregiudizi che si possono avere per un rapper teen idol che fa pezzi per gli adolescenti. Quindi il presupposto era 'il disco fa cagare'. Gianna lo ha ascoltato, lo ha rivalutato e tramite queste amicizie in comune mi ha fatto sapere che gli era piaciuto. Nel momento in cui ho deciso di fare il re-packaging ho preso la palla al balzo e l'ho contattata. E' stata forse una delle poche artiste mainstream con cui ho lavorato a contatto, face to face. Sono andato in studio da lei più volte, ci scriviamo messaggi tutt'ora. Apparteniamo a due categorie e generazioni differenti e in antitesi. Andando avanti nel tempo, la mia paura è che questo diventi sempre più un lavoro e meno una passione. La paura di perdere l'energia. In lei invece ho notato l'opposto, è piena di energia, è un treno in corsa. E' esuberante e stravagante nel senso positivo del termine, mi son trovato molto bene. Il pezzo, a prescindere dall'hip hop o il pop che mi interessa veramente poco, è proprio bello."

Gli altri nuovi pezzi invece sono "Cambio" e "Questa vita" (feat. Sopraman): "'Cambio' è un pezzo che avevo in porto da un anno praticamente e non avevo concluso e non so perché. Si basa tutto sul concetto che tutto cambia senza cambiare realmente, affronta un po' delle tematiche sociali, anche se non faccio grandi monologhi. Invece in 'Questa vita' tratto un tema abbastanza ricorrente per i rapper ovvero i pro e i contro del successo, però vedendola un po' dal mio punto di vista. Quello di un'artista che ormai è diventato mainstream staccandosi dall'underground. Perché diciamo che, quello del rap è il mio ambiente ma non mi è mai appartenuto veramente. Forse per assurdo mi trovo meglio ad essere un artista mainstream che underground. Ho trovato la mia dimensione. Diciamo che da sempre forse ho fatto musica pop quindi quando ero nell'underground non ero visto molto bene."

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" 'Sig. Brainwash - L'arte di accontentare' è una citazione del film documentario di Banksy (writer di Bristol, classe 1975, la cui identità è pressoché nascosta e le cui opere sono spesso a sfondo satirico ndr) che si chiama 'Exit through the gift shop', ovvero 'L'uscita dal retro del negozio di souvenir', tratta della nascita di questo street artis che è Mr. Brainwash, all'anagrafe Thierry Guetta, un artista che copia opere altrui. In un mese fa una mostra, un milione di dollari, si afferma pur copiando da altri artisti perchè in quel momento i compratori d'arte erano affamati di street art e lui ha accontentato le persone, dando loro quello che volevano. Io ero nel pieno della produzione del mio album ed ero abbastanza in crisi perché era il primo in major. E mi sono trovato a chiedermi 'cos' è l'arte?' Se uno come Thierry Guetta che non fa arte, viene considerato un grande artista solo perché il mercato dell'arte lo richiede allora anche io devo accontentare il pubblico. E da lì è nato il disco…. perchè a volte c'è una linea sottile tra arte pura e mera economia", ha spiegato la voce di "Si scrive schiavitù si legge libertà".

Con una visione molto lucida e sincera del suo percorso artistico, Fedez ha ammesso di essere contento, sì, ma anche consumato fino all'osso. Insomma, per qualcosa di nuovo si dovrà attendere "un annetto, forse un po' meno". Nonostante questo, qualche progetto per il futuro lo fa. E, per una prossima collaborazione sogna la California, sogna i Blink 182: "Sto cercando di contattarli. Se ce la faccio posso morire felice."

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