Biff (Saxon): tutto su 'Unplugged and strung up' - l'intervista

Biff (Saxon): tutto su 'Unplugged and strung up' - l'intervista

In occasione dell'uscita della raccolta dei Saxon "Unplugged and strung up" abbiamo avuto l'opportunità di fare una chiacchierata con una vera leggenda del metal: Biff Byford, il cantante della band.

Dopo 21 album Biff sembra non avere perso un grammo di determinazione e rocciosa fiducia nel progetto. Tanto che quest'ultimo disco è all'insegna di un approccio più sperimentale e vede i Saxon cimentarsi con orchestrazioni e brani acustici - sebbene abbiano pescato tra i grandi classici del loro repertorio.

Ecco cosa ci ha raccontato Biff a proposito della genesi e del concept di questo progetto...

Come avete avuto l'idea di un simile album, a questo punto della vostra carriera? Avete chiaramente dimostrato di avere ancora moltissime energie creative, quindi perché tornare su materiale di repertorio?
Era tempo che facevamo cose di questo genere; per un po' ho avuto in mente di fare un album unplugged, ma poi ho accantonato la cosa. Poi abbiamo provato a ri-registrare dei brani vecchi e alla fine Charlie Bauerfeind [produttore tedesco - ndr] mi ha dato l'idea di provare delle orchestrazioni di nostri classici. E così ho capito che potevamo mettere insieme un disco interessante combinando le tre cose.

E' stato difficile trovare degli arrangiamenti nuovi per pezzi che hanno una loro identità fortissima e sono molto noti nelle loro versioni originali? E come avete scelto quelli per il nuovo disco?
E' stato un procedimento fatto di tentativi ed errori. Per facilitare le cose ho scelto i pezzi più epici per le orchestrazioni. Per le cose acustiche ho provato a concentrarmi sulle canzoni con le melodie e i testi più forti. Paul [Quinn] e Doug [Scarrat] hanno tirato fuori tutte le idee per le chitarre.

Come è nata l'idea per la copertina di "Unplugged and strung up"?
Volevo fare qualcosa di diverso dalle nostre copertine più consuete. E così ho dato a Kai, uno dei nostri collaboratori del dipartimento grafico, l'idea di un amplificatore Marshall e di un violino appeso. L'idea dell'ambientazione nella soffitta è stata di Kai.

Nonostante il titolo e il mood orchestrale/acustico, questo è comunque un disco molto rock e heavy... era così che lo volevate o è semplicemente successo?
Sì, lo volevo così. Desideravo che non fosse noioso... la mia intenzione era di assemblare un disco con stili diversi.

Promuoverete "Unplugged and strung up" con un tour, suonando tutte le nuove versioni dei classici?
Potremmo fare qualcosa di simile nell'ambito di un grosso festival la prossima estate. E se funzionerà, magari porteremo lo show in giro a partire dall'autunno.



 

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