Vertenza con le majors: KaZaA non può invocare l'antitrust

Vertenza con le majors: KaZaA non può invocare l'antitrust
Non regge, secondo il giudice distrettuale di Los Angeles Stephen Wilson, la linea di contrattacco che i legali di KaZaA hanno deciso di adottare contro le major musicali e cinematografiche. Sharman Networks, che distribuisce via Internet il popolarissimo e altrettanto contestato programma di file sharing gratuito, invocava la protezione delle norme antitrust e un risarcimento danni contro studios e etichette discografiche che le contestano, in tribunale, il tacito appoggio ai “pirati” del Web (vedi News). Ma Wilson (lo stesso giudice che poche settimane fa aveva sollevato da ogni responsabilità società analoghe, Grokster e Streamcast Networks/Morpheus, per le violazioni di copyright commesse dai loro clienti) ha respinto quella tesi sostenendo che la società non ne ha il diritto, in quanto la sua attività professionale consiste nella distribuzione di software e non di contenuti di intrattenimento come cinema e musica, sui quali non può accampare di conseguenza alcuna pretesa. Questo non impedirà a Sharman (che ha già annunciato l'intenzione di ricorrere in appello) di proseguire la causa su un binario parallelo: il suo obiettivo, in questo caso, è provare che case discografiche e cinematografiche hanno fatto cartello per cercare di bloccare la concessione di regolari licenze su filmati e canzoni ad Altnet, partner commerciale che sta cercando di sviluppare un traffico di materiale legittimamente autorizzato su KaZaA (vedi News).
Il sistema di file sharing gratuito più popolare dopo la scomparsa (temporanea) di Napster non sembra avere subìto grossi contraccolpi, per ora, dalle vertenze legali che lo vedono protagonista o dalla nascita di alternative appoggiate dall'industria come lo “store” digitale della Apple: si calcola che ancora oggi possa contare su una base di utenza regolare di almeno 4 milioni di persone, mentre i servizi di distribuzione a pagamento avrebbero conquistato complessivamente non più di 400 mila clienti.
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