Arezzo Wave: Wake Up Stage, la prima giornata

Si è aperta con più di un'ora e mezzo di ritardo la giornata di apertura del Wake Up Stage. Dopo aver risolto i problemi legati alla mancanza di corrente elettrica sono saliti sul palco gli aretini Diverbio. La band è stata accolta dalla gremita folla di curiosi, fan e amanti della musica che si sono radunati sotto la pineta per cercare riparo dal sole e per ascoltare le nuove proposte della musica italiana.
I Diverbio, aiutati dall'atmosfera familiare, hanno presentato alcune delle loro canzoni: il loro sound è un rock italiano teso ed efficace accompagnato da testi che narrano storie accadute realmente e mondi fantastici. Tra i brani presentati durante la loro esibizione ricordiamo ”Penombra”, “D.D. 66” (dedicato all'eroe dei fumetti horror Dylan Dog) e “Società contemporanea”.
A seguire si sono presentati i CVD, band romagnola il cui nome nasconde diverse interpretazioni. Il loro show è caratterizzato da canzoni rock filtrate attraverso tastiere, effetti, loop e groovebox. Con “Il suono” i CVD mettono in mostra le qualità canore di Aldo Becca e concludono la loro esibizione.
Il terzo gruppo a salire sul Wake Up Stage sono i Container 47, band proveniente dalle Marche. Il quartetto, fortemente ispirato dal sound di Turston Moore e dei suoi Sonic Youth, ha presentato tre brani e, a causa di problemi logistici, non hanno potuto suonare il quarto. Qui di seguito la scaletta: “Sinfo”, “Mother's water” e “New track”.
Ultimi a salire sul palco, ma non meno importanti, sono stati i Bobby Tumultous. Il trio ci ha rivelato di non essere mai riusciti a terminare un concerto ad Arezzo a causa di alcuni inesplicati problemi con la legge. “Alla polizia Bobby non piace”, ci hanno raccontato prima di salire sul palco. “L'ultima volta che abbiamo suonato qui ad Arezzo hanno persino circondato il locale dove ci stavamo esibendo”. Il set presentato dai Bobby Tumultuos è fortemente legato al sound prodotto da Jon Spencer e la sua Blues Explosion, ma con una nota di colore in più: due coriste in abiti punk-dark che hanno attirato l'attenzione della parte maschile del pubblico.
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