La ‘Top sensation’ lounge di Ninfa

La ‘Top sensation’ lounge di Ninfa
Minuta, capelli lisci biondi alle spalle, jeans scampanati e canottiera rosa semplice, abbronzata, leggermente truccata; né tacchi, spacchi, scollature o mise aggressive, come ci si potrebbe aspettare da una regina notturna della consolle, così si presenta, invece, Ninfa, una delle prime DJ donne in Italia, nonché grande appassionata di musica lounge e suoni vintage (curata da lei è stata la mitica collana “Mo’ plen”, una delle prime di musica lounge lanciate in Italia, pubblicata dalla Irma Records).
A Milano per presentare il suo primo album da solita, intitolato “Top sensation”, Ninfa ha spiegato a Rockol che l’ha incontrata negli uffici della Virgin: “Non sopporto le DJ, tutte immagine, pailettes e lustrini: la musica viene prima di tutto”.
E lei per la musica ha avuto una passione totale e immediata fin da ragazzina, tant’è che a partire dai 15 anni, ha sperimentato quasi tutti i lavori legati ad essa (speaker radiofonica, deejay, bassista, curatrice di compilation). Oggi, come DJ-produttrice, la bionda Ninfa ha realizzato un disco che fra collaborazioni e citazioni cinematografiche soft-lesbo, non mancherà di far parlare di sé.
Iniziamo dal titolo: “Top sensation” è infatti, come ci spiega lei stessa, il titolo di una particolare pellicola di Ottavio Alessi degli anni ’60, con Edwige Fenech e Rosalba Neri: “Questo film”, ci racconta l’artista che è fra le altre cose una gran appassionata di cinema e di colonne sonore degli anni’60 e ‘70, “racconta una storia morbosa. Era stato fatto inizialmente per l’estero, poi è uscito anche in Italia. In esso c’è una scena soft di amore saffico, che secondo me incarna molto bene lo spirito ‘lounge’ ed è una visione del sesso più estetica, che morbosa e carnale. E proprio in questo consiste il “lounge”: in una visione estetica della vita. Io amo molto quel periodo: mi piacciono le storie, i vestiti e gli accessori eccessivi”. Ma la citazione al cinema “lounge” degli anni ’60 non è l’unico motivo per cui Ninfa ha scelto il titolo di un film per il suo disco: “L’album stesso”, ci spiega la DJ, “è stato concepito come un film: ogni canzone è nata prima visivamente e rappresenta un episodio, una storia a se stante”. Così, per esempio, “Pourquapas”, il primo singolo che sarà estratto dal disco e di cui è stato girato un video, rappresenta un party vintage: “’Pourquapas’ è la colonna sonora di un classico party anni degli anni ’60, con tanta gente in piedi che chiacchiara, sorseggia cocktail”.
La canzone, inoltre, è l’unica in cui la DJ canta: “Non sono una cantante, mi sono divertita, però a farla in questo brano”. Nelle canzoni del disco cantano anche altri artisti che hanno partecipato all’album: da Neffa che canta nel divertente brano in stile chicano “You’re my simpatia”, a Georgeanne dei Delta V in “Lost and found”, da Silvia Donati in “Tambour” ai Feel Good Productions in “Brain delivery”, oltre a Boosta dei Subsonica, Matteo Agostinelli degli Yuppie Flu, Silvia e Roberto Rossi della Banda Favela e Scanna dei Bohemians.
“Inizialmente”, racconta Ninfa, “i pezzi dovevano essere tutti strumentali. Sono stati gli artisti ospiti del disco, che sono poi amici, a suggerirmi di aggiungere i testi ad alcune canzoni. Ed io ho accettato, ma ho voluto che fossero loro a scrivere le parole, così, per esempio è successo per ‘You’re my simpatia’ con Neffa: il testo l’ha scritto lui, calandosi nella parte di un vero chicano”.
Il disco, che è stato co-prodotto da Massimo Greco, Ohm Guru, Roberto Mantovani e Roberto Vernetti, uscirà nei negozi il prossimo 10 luglio.
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