Max Pezzali live@Palabam, Mantova: il report della prima data del tour 2013

Max Pezzali live@Palabam, Mantova: il report della prima data del tour 2013

Il momento illuminante arriva a quasi un terzo del concerto. La canzone è “Sei un mito”, ed ovviamente è accompagnata da un tripudio di cori e braccia levate a scandire la metrica del ritornello. Intanto, sullo schermo posteriore del fondale ripassano le immagini del videoclip del brano, ed è precisamente a tre minuti e zero tre secondi che dal pubblico del PalaBAM di Mantova – dove Max Pezzali apre il suo tour autunnale 2013 – si alza un’ondata di palpabile commozione, accompagnata da un applauso fuori tempo rispetto alla ritmica del pezzo: a tre minuti e zero tre secondi del videoclip di “Sei un mito” compare Mauro Repetto impegnato nella sua inconfondibile routine di danza. E se un pubblico certamente non composto di nostalgici degli anni Novanta - c’erano anche quelli, sì, ma c’erano anche moltissimi ragazzini e ragazzine che nel 1993 non erano ancora nati, oltre a qualche vecchio babbione come chi scrive, che con la scusa di far contenta la moglie e di far fare un’altra esperienza di concerto al figlio (dopo Jovanotti e Zucchero) era arrivato a Mantova per ascoltare Pezzali, con l’alibi di scriverne per Rockol – se un pubblico certamente non nostalgico, dicevo, applaude vedendo sullo schermo l’immagine di Mauro Repetto, se l’epifania video di Repetto suscita un moto emotivo così palpabile nel pubblico di un Palasport, converrete con me che 883/Max Pezzali sono davvero qualcosa di più che un fenomeno del pop italiano “commerciale”. L’ho già scritto riferendo di un concerto di due anni fa, e prima ancora recensendo l’album “Terraferma”, e più di otto anni fa in una lunga conversazione per Rockol; sono colpevole di pregiudizio positivo, lo so, ma trovo conforto in una imperdibile intervista dell’anno scorso dei nostri amici di Rockit. Sicché, dicevo, a Mantova sono andato volentieri, e volentieri ho partecipato a un breve incontro preconcerto con Pezzali – non la migliore delle situazioni per approfondire i discorsi, cosa che sempre vorrei poter fare con Max. Del resto, l’occasione era funzionale principalmente alla presentazione di questo tour appena iniziato. Un tour che è praticamente già tutto sold out fino al 14 dicembre, e che riprenderà – “a grande richiesta”, come si dice di solito – l’8 febbraio. “Avere un tour che parte già bene permette di investire nell’allestimento, ed è una soddisfazione, in tempi in cui i soldi certo non si possono buttare via. C’è anche più spazio per me sul palco rispetto al solito, e spero, grazie ai 24 chili che mi sono tolto di dosso, di riuscire a muovermi di più rispetto al mio solito. La scaletta è una celebrazione delle canzoni, che sono state tutte grandi successi” spiega Max. Così come è una celebrazione il recente CD “Max 20”, un progetto che logicamente dovrà avere qualche ricaduta nei live: “Qualcuno dei colleghi che ha cantato con me nel disco arriverà sul palco, penso e spero – magari a Milano e a Roma. E naturalmente vorrei che venisse anche Mauro Repetto, compatibilmente con i suoi impegni a Eurodisney”. Questo tour ha valenze anche diverse, e superiori, dal semplice impegno promozionale legato all’uscita di un disco. “Sono in un momento della mia vita in cui ho ritrovato cose che facevano parte del mio passato e mi vanno bene ancora oggi; ho accettato la mia assoluta ‘uncoolness’, il mio sentirmi sempre un po’ spaesato e inadeguato. Alla mia età, a 46 anni, i giochi sono fatti: bisogna prendersi così come si è. Allora ci si diverte anche. In un certo senso, mi sono liberato dell’ansia da prestazione. Del resto, di questi tempi – e questa è l’epoca della fuffa, ‘fried air all over the place’ – avere un pubblico che ti segue è un valore. Quindi, importante è non perdere le capacità di autocritica, ma importante è anche rendersi conto che, in fondo, qualcosa di buono lo si è fatto”. Se, com’è ampiamente probabile, migliaia di persone nei prossimi mesi nei prossimi palazzetti si comporteranno come il pubblico del PalaBAM di Mantova di sabato 9 novembre, e cioè canteranno parola per parola tutti i testi di tutte le 25 canzoni nella scaletta di questo “Max 20 live tour”, anche gli scettici blu dovranno finalmente convenire che sì, in questi vent’anni qualcosa di buono Pezzali l’ha fatto. Con e senza Repetto.

(Franco Zanetti)

Setlist:

Ragazzo inadeguato
I cowboy non mollano
L’universo tranne noi
Lo strano percorso
Rotta x casa di Dio
Gli anni
Quello che capita
Come mai
Il mio secondo tempo
Sei un mito
Sei fantastica
Hanno ucciso l’Uomo Ragno
Come deve andare
Nessun rimpianto
La dura legge del gol
Il presidente di tutto il mondo
La regola dell’amico
Nord Sud Ovest Est
Il mondo insieme a te
Con un deca
La regina del Celebrità
Tieni il tempo
Medley: Nient’altro che noi, Ti sento vivere, Io ci sarò, Eccoti, Una canzone d’amore
Sempre noi

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