Arriva ‘Camminando’ dei Tribà: ‘Non siamo un gruppo da singolo estivo’

A sentire loro, i Tribà, pare che “Mama insegnami a ballar”, il tormentone radiofonico dell’estate 2001 che li lanciò sulla scena musicale facendoli conoscere al grosso pubblico, sia stato una specie di “incidente di percorso”: un omaggio ad un genere di canzone da ballo molto popolare negli anni’50, il cha-cha-cha, che poi ha finito con l’affibbiare al gruppo ed alla sua musica un cliché che non li rappresenta.

Oggi la band, per metà piemontese e per metà sudamericana, esce con un nuovo disco, il terzo, che s’intitola “Camminando“, e prova a scrollarsi di dosso quell’etichetta da orchestra da ballo latinoamericana, tirando fuori il sound e l’anima “underground” del gruppo.
Ed effettivamente, già solo scorrendo i ringraziamenti del nuovo CD, la lunga lista di saluti a centri sociali e gruppi della scena alternativa piemontese e italiana, fra cui Africa Unite, Mao Mao, 99 Posse, Reggae National Ticket e Fratelli di Soledad, qualche dubbio fa sorgere sul fatto che i Tribà non siano esattamente (o non solo) il gruppo di musica latinoamericana, disimpegnato e un po’ frivolo, di “Mama insegnami a ballar”.

“Noi non siamo un gruppo da singoli radiofonici estivi, non siamo capaci di farne”, ha avvisato Vito Miccolis, fondatore e leader dell’ensemble, durante il pranzo-conferenza stampa che si è tenuto oggi in uno storico locale d’ispirazione cubana di Milano, “e ‘Mama insegnami a ballar’ era per noi un semplice omaggio ad un genere di canzone popolare.

Il successo radiofonico, la promozione che ne è seguita con le partecipazioni a diverse trasmissioni TV, fra cui Domenica In, ha però finito con il tirarci in un cliché che non ci rappresenta. Il nostro è sound ben definito come dimostra il nuovo album. Non salsa, non afro, non funk, non rock e non musica elettronica, ma un insieme di tutte queste cose. Ciascuno di noi proviene da esperienze musicali diverse che sono confluite nel gruppo”. .


Sempre il musicista, ex percussionista dei Fratelli di Soledad, racconta: “E’ capitato durante il tour dell’anno scorso che la gente che veniva a vedere i nostri concerti dal vivo rimanesse stupita per le nostre esibizioni. I nostri spettacoli non erano esattamente quello che si aspettava dopo avere sentito ‘Mama insegnami a ballar’: il nostro sound dal vivo è molto più sudato, aggressivo”.

E più impegnati e meno scanzonati rispetto al singolo del’2001 sono anche i temi dell’album: “Il disco parla di resistenza, non solo materiale ed attiva, ma anche spirituale.

E questo è lo spirito dei Tribà: non quello di chi sa di essere vincente, ma di chi sa già che perderà e decide di resistere lo stesso. Di questo parlano anche i due primi singoli che verranno estratti dall’album, ‘Amodomio’ e ‘Camminando’: nel primo si parla di chi decide di resistere a modo suo, anche se sa che perderà. Nel secondo l’argomento è quello della resistenza attiva: quella di chi decide di camminare ed andare incontro ai problemi ed alle difficoltà con ‘la guardia bassa’, come si dice nella boxe, sport che alcuni di noi praticano”.


Per l’estate la band, che ha fatto oltre 100 concerti durante il precedente tour, sta già pianificando delle date per la nuova tournée: “Al momento stiamo ancora finendo di definire la regia dello spettacolo. Abbiamo già fissate alcune date, fra cui quella a Rifo!, la festa di Liberazione a Milano (vedi News). Poi stabiliremo le altre”.
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