La nuova impresa di Lyor Cohen (Warner): '300, come gli spartani alle Termopili'

Si chiama 300 - in omaggio ai trecento eroi spartani che alle Termopili, nel 480 A.C., tennero a lungo in scacco le truppe persiane di Re Serse I immolandosi per la patria - la nuova impresa musicale organizzata e lanciata da Lyor Cohen, già manager di Beastie Boys e Run DMC, ex presidente della Def Jam Records e in seguito, per otto anni, a capo della Warner Music.

"Quella fu una battaglia che cambiò il modo di combattere le guerre", ha spiegato Cohen in un'intervista esclusiva a Billboard a proposito della scelta del nome. "Quelle persone scoprirono che se si agisce con lealtà, senso strategico e una buona sincronizzazione, grazie a un'ottima pianificazione e preparazione molto si può fare anche con risorse limitate, risultando estremamente efficaci". L'intenzione del manager, in altre parole, è di costruire una società musicale di "contenuti" piccola, flessibile, rapida nell'azione, attenta ai costi ma capace di servire al meglio gli artisti, oggi sempre più autonomi nella gestione delle proprie attività attraverso il controllo di master e copyright e l'autopromozione su canali come YouTube, Facebook, Twitter e Instagram.

"Crediamo profondamente nell'industria discografica, e pensiamo anche che gli artisti dovrebbero essere ricompensati per i rischi che si assumono", spiega Todd Moscowtiz, che con Cohen e Kevin Liles ricostruisce al vertice dell'impresa un team dirigenziale che aveva lavorato insieme già in Def Jam e poi in Warner. Con risorse non indifferenti alle spalle: tra gli investitori della società, accanto a Columbus Nova (che detiene una quota rilevante nel servizio di streaming Rhapsody), ad Andres Santo Domingo (co-fondatore della Kemado Records di Brooklyn e rampollo di una delle famiglie più facoltose della Colombia), a Noam Gottesman di Toms Capital (ai cui uffici Cohen si è appoggiato dopo essere uscito da Warner) e ad Alex Zubillaga (un altro ex Warner, esperto del settore digitale) figura anche Google con un investimento stimato in circa 5 milioni di dollari. La 300 punta ora al reclutamento di altre 25-30 persone, veterani del music business e nuove leve da impiegare in settori nuovi e tradizionali, dal digitale al marketing, dal data management alla promozione radiofonica. "Ho passato un'enorme quantità di tempo all'interno delle nuove società di distribuzione digitale parlando e relazionandomi con loro per capire che cosa sanno degli appassionati di musica: qualcosa che noi nel music business non abbiamo mai saputo in tutti gli anni in cui ci ho lavorato io. Vedo un sacco di opportunità e ho fatto una quantità pazzesca di domande".

Neanche i legami con il passato sono stati recisi: sarà infatti la Atlantic, etichetta del gruppo Warner, a curare la distribuzione dei prodotti dell'etichetta. "Li ho visti di nuovo alla caccia di nuovi artisti. E conoscendo il talento di quei tre nel campo dell'A&R ho molta fiducia in loro", ha dichiarato il co-presidente Craig Kallman, mentre anche il presidente Warner Len Blavatnik, sempre restio a rilasciare dichiarazioni, ha riconosciuto che l'accordo "fornirà a Warner una grande fonte di talento artistico e creatività".

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