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NEWS   |   Industria / 23/06/2003

Musica in bottiglia: nelle confezioni di Coca-Cola un miniCD di Rachel Farris

Musica in bottiglia: nelle confezioni di Coca-Cola un miniCD di Rachel Farris
Non è certo la prima volta, questa, che la musica finisce come gadget nelle confezioni di prodotti di largo consumo: dai fustini di detersivi a, per l’appunto, le bevande gassate (e anche l’Italia ha un suo ricco curriculum al riguardo). Ma mentre un tempo si trattava in genere di iniziative volte al riciclaggio di materiale già abbondantemente sfruttato, ora è la chiusura inesorabile delle “finestre” promozionali a disposizione dei giovani artisti, che è uno dei sottoprodotti indesiderati della crisi di mercato (chi se la sente di rischiare sugli sconosciuti?), a far aguzzare l’ingegno di discografici ed esperti di marketing.
Senza badare troppo per il sottile, l’obiettivo è raggiungere il pubblico più vasto possibile. Cosicché l’etichetta statunitense Big 3 Records, che vanta in scuderia vecchie glorie come i Cheap Trick, ha pensato alle bottiglie di Coca-Cola come veicolo di lancio ideale per l’emergente ventiseienne cantautrice pop-rock Rachel Farris: un miniCD della quale, appositamente creato da una ditta specializzata, verrà incluso gratuitamente nelle confezioni "large" della nota bevanda. Assicurandosi così una distribuzione su vastissima scala, che toccherà teatri, sale cinematografiche e parchi di divertimento USA con quasi cinque milioni di pezzi immessi istantaneamente sul mercato.
“Il business musicale è in subbuglio”; ha spiegato il presidente dell’etichetta Bill Edwards, “e abbiamo pensato che avremmo dovuto escogitare qualcosa di innovativo”: lui e i suoi collaboratori sono convinti della bontà dell’idea, tanto che si dichiarano già pronti a ripetere l’esperimento, di qui a poco, con altri artisti.