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NEWS   |   Industria / 23/06/2003

Universal, alla cordata Bronfman si aggiunge (forse) un nuovo nome

Universal, alla cordata Bronfman si aggiunge (forse) un nuovo nome
L'imprenditore canadese sembra aver trovato un altro partner di notevole peso finanziario, nel suo tentativo di aggiudicarsi il ramo “entertainment” di Vivendi Universal (vedi News): il nome che circola negli ambienti finanziari USA è quello della Apollo Advisors di Leon Black che, se accetterà di sottoscrivere un impegno finanziario con Edgar Bronfman Jr., si unirà ad una cordata che già comprende le società di investimento Thomas H. Lee e Blackstone Group e l'operatore delle comunicazioni via cavo Cablevision Systems Corp. (oltre a Wachovia Securities e Merrill Lynch, dichiaratesi disponibili a coprire parte dell'esposizione debitoria del gruppo francese, vedi News).
Nessuno, per ora, conferma l'indiscrezione: di sicuro c'è invece che Bronfman e i suoi partner hanno incontrato in queste ultime ore il management Vivendi, prima di inoltrare la loro proposta formale di acquisto. Si ritiene che quest'ultima si aggiri tra i 15 e 20 miliardi di dollari, in cambio del pacchetto di maggioranza in una holding cui farebbero capo la casa discografica Universal Music, gli studi cinematografici Universal Pictures, i canali TV USA e Sci-Fi e una società di produzione televisiva (a Vivendi resterebbe una quota di minoranza).
Giunge intanto notizia che Universal Music ha chiuso il primo trimestre 2003 con una perdita d'esercizio di 28 milioni di euro (contro un profitto di 27 milioni registrato nello stesso periodo dell'anno precedente): la major spera di invertire la tendenza con le uscite programmate per la seconda metà dell'anno, che includono nuovi titoli di U2, Sting, Limp Bizkit ed Enrique Iglesias.