Pirateria digitale, entro novembre il parere europeo sulla proposta Agcom

Il nuovo provvedimento anti pirateria digitale presentato nel luglio scorso dall'Autorità italiana delle comunicazioni e attualmente al vaglio della Commissione Europea è guardato con attenzione dalla comunità internazionale della rete e in particolare, in questi giorni, dal blog TorrentFreak, che per tramite del suo fondatore e caporedattore olandese Ernesto ha ascoltato in proposito i pareri contrastanti del presidente FIMI, Enzo Mazza, e dell'avvocato esperto di copyright Fulvio Sarzana. Se approvata, la proposta presentata dall'Agcom permetterebbe alla stessa authority di bloccare e disporre il sequestro dei siti che entro 72 ore non provvedano a rimuovere i contenuti illeciti segnalati dai detentori dei diritti senza dover aspettare, come accade oggi, gli esiti di un regolare processo. Secondo lo stesso provvedimento l'Agcom potrebbe anche obbligare gli Internet Service Provider italiani e stranieri a fornire i dati personali degli operatori dei siti illegali per poi eventualmente condividerli con i titolari dei copyright violati (tra cui le case discografiche).

"Crediamo che questo regolamento renderà più efficaci le iniziative contro la pirateria e accelererà l'enforcement", ha dichiarato Mazza a TorrentFreak. "Tradizionalmente per bloccare i siti si usano i procedimenti penali, ma questo 'fast track' renderà più apprezzabili i nostri sforzi. Regolamenti simili vengono già applicati nell'area del gioco d'azzardo online e dell'antitrust, ove le autorità possono bloccare i siti con un provvedimento amministrativo". Sarzana sostiene invece che l' "Agcom ha introdotto queste nuove regole attraverso un processo amministrativo, senza ascoltare il parere del Parlamento italiano e senza sottoporsi alla vigilanza dell'autorità giudiziaria come invece succede in tutti gli altri Paesi". La Commissione Europea dovrebbe far conoscere entro fine novembre il suo parere sulla proposta Agcom che, se approvata, entrerebbe poi in vigore a partire dai primi mesi del 2014.

Intanto, in Italia, la lotta alla pirateria digitale ha colpito altri due "supermercati" del falso online, Torrentcrazy.com e SumoTorrent.com, piattaforme internazionali per la condivisione di file Torrent sui quali si trovavano 12 milioni e mezzo di opere piratate tra brani musicali, film, programmi tv, libri, riviste, software e videogiochi. L'operazione, gestita dalla Guardia di Finanza di Agropoli (SA) sotto il coordinamento del procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania Giancarlo Grippo, era partita su segnalazione della stessa FIMI.

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