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NEWS   |   Industria / 13/06/2003

Microsoft, Yahoo!, AOL, Amazon, MTV... : tutti sulle orme di Apple

Microsoft, Yahoo!, AOL, Amazon, MTV... : tutti sulle orme di Apple
La strada tracciata da Apple, che ha da poco lanciato (con successo, vedi News) un servizio di download musicale a pagamento con l'appoggio di tutte le major, sembra destinata a fare presto proseliti. E che proseliti: secondo le notizie che circolano nell'ambiente, e di cui riferisce in queste ore il quotidiano USA Los Angeles Times, società come Microsoft, Yahoo!, Amazon, America Online/Time Warner e MTV sono pronte o quasi al lancio di iniziative analoghe sul fronte della musica digitale. La casa di Bill Gates, anzi, avrebbe già iniziato un giro dimostrativo del suo sistema presso le maggiori case discografiche, presentando un servizio che, stando alle prime indiscrezioni, fornirebbe più informazioni all'acquirente rispetto a quello sviluppato dalla concorrente californiana essendo nel contempo anche accessibile attraverso le console per videogiochi Xbox.
Se tutto andrà secondo i programmi, si tratta decisamente di una buona notizia per l'industria discografica, che in sole sei settimane (da quando cioè è in funzione il negozio virtuale della Apple Computer) ha visto trasformarsi radicalmente le prospettive della musica on-line, dopo essersi dimostrata incapace di gestirne il potenziale. Meno per la casa di Cupertino, che ha alle spalle una lunga tradizione di iniziative pionieristiche sfruttate commercialmente dai rivali. “C'è una rivoluzione in corso”, concordano Andrew Lack e Doug Morris, rispettivamente presidenti di Sony Music e Universal. “Yahoo!”, ha aggiunto Morris, “è visitato continuamente da un numero enorme di persone. Amazon vende contenuti a tonnellate. E MTV è certamente un punto di riferimento primario per chi si interessa di musica”. Ma quanto ci vorrà, per vedere in rete i concorrenti di Apple? In mancanza di annunci ufficiali, il Los Angeles Times azzarda una previsione, e indica l'inverno prossimo come periodo più probabile per una serie di nuovi debutti, considerando l'importanza strategica della stagione di vendite natalizie, il fatto che società Internet e case discografiche devono ancora mettersi d'accordo sulle condizioni d'uso dei brani scaricati da parte dei consumatori (pirateria e duplicazione su larga scala sono sempre in agguato) e che le stesse etichette devono convincere tutti gli artisti a cedere il loro materiale in cambio di garanzie, anche monetarie, adeguate.
Bill Wilson, general manager di AOL Music (che oggi è il distributore principale di MusicNet), conferma: i servizi musicali forniti via Web dalla società, che vanta 26 milioni di abbonati on-line, verranno rinforzati entro l'anno con la possibilità di acquistare musica “alla carta”, e cioè proprio secondo la formula resa popolare da Apple. Anche AOL ha già effettuato un test commerciale sul download musicale, lo scorso anno, mettendo in vendita venti canzoni in formato MP3 a 99 centesimi ciascuna (lo stesso prezzo richiesto dall'azienda di Cupertino). “E cinque di quei pezzi”, garantisce Wilson, “hanno venduto così bene che, se conteggiati, sarebbero finiti dritti filati nella Top 25 dei singoli più venduti d'America”.