Medimex 2013: 'Un po' salone, un po' fiera mercato'

Medimex 2013: 'Un po' salone, un po' fiera mercato'

Lanciato verso la sua terza edizione (che avrà luogo dal 6 all'8 dicembre, sempre alla Fiera del Levante di Bari) il Medimex - Mediterranean Music Expo - punta quest'anno a rafforzare la sua natura double-face di appuntamento dedicato tanto al pubblico (diecimila ingressi, l'anno scorso) che agli addetti ai lavori. "Un po' salone, un po' fiera mercato", come sintetizza Antonio Princigalli, coordinatore di Puglia Sounds che organizza l'evento con il sostegno dell'Assessorato al Mediterraneo, alla Cultura e al Turismo della Regione. "Questa edizione", anticipa Princigalli, "si avvarrà di una nutrita presenza di operatori italiani: hanno già dato la loro adesione imprese come Universal, Sony, Deezer e Cubomusica". "Ma ci sarà anche una forte rappresentanza estera", aggiunge. "Avremo con noi gli esponenti di grandi festival internazionali come Sziget, Exit e Glastonbury, del Byblos libanese e del festival jazz di Tel Aviv. Accoglieremo il direttore di Yourope e il presidente dello European Jazz Festival, associazioni di categoria dei discografici provenienti da Paesi come Regno Unito, Spagna e Portogallo nonché i responsabili degli uffici di export musicale di Corea, Austria e Catalogna".

Protagonisti, insieme a molti altri, di un cartellone ricco di eventi e di attività che ora, spiega il coordinatore di Puglia Sounds, "sono state meglio suddivise in modo da distinguere quelle rivolte agli appassionati da quelle dedicate agli operatori". Il programma, quest'anno, si articola dunque in quattro diverse sezioni: la prima, il Medimex Expo, è la manifestazione fieristica vera e propria disposta su uno spazio espositivo di 8.000 metri quadri con oltre 150 stand allestiti da etichette discografiche, festival, istituzioni italiane e internazionali in rappresentanza di più di 20 Paesi (al suo interno anche un'area, Medimex Tech, dedicata a musica e tecnologia con la partecipazione di aziende appartenenti ai settori Internet, telefonia ed elettronica di consumo); la seconda, Medimex Live, è un calendario di concerti e showcase - 22, come l'anno scorso - che avranno luogo tra il nuovo padiglione della Fiera e il Teatro Petruzzelli di Bari; la terza, Medimex Conference, una serie di panel, presentazioni e incontri con gli artisti aperti al pubblico, mentre il quarto segmento, Medimex Professional, offrirà a operatori e professionisti un "pacchetto" di keynote, convegni e workshop a loro dedicati. "L'intenzione è sempre quella di ragionare e discutere, tutti insieme, sulla situazione musicale del nostro Paese confrontandola con quella delle altre nazioni. E di cercare, se possibile, di offrire soluzioni e alternative". Utilizzando anche strumenti concreti come gli incontri "face to face": "Si tratta, in sostanza, di una forma di speed meeting già sperimentata l'anno scorso", spiega Princigalli. "Chi ha un'idea o un progetto da presentare avrà modo di parlarne per una decina di minuti con circa venticinque operatori, italiani ed europei, con cui è normalmente difficile entrare in contatto. L'anno scorso, con 250 slot disponibili, abbiamo raccolto 1.300 domande: quest'anno gli spazi saranno circa 300".

I nomi dei partecipanti all'Expo - compresi gli artisti protagonisti degli "incontri con l'autore" - verranno annunciati in conferenza stampa il 6 novembre a Milano. Ma certamente a Bari è atteso Jovanotti, premiato come artista dell'anno da una "Medimex Academy" composta da direttori di testata, giornalisti musicali e dj incaricata di conferire premi alle migliori produzioni musicali italiane e internazionali dell'anno. "Nella sezione live", anticipa Princigalli, "daremo spazio quest'anno anche alla musica elettronica: non solo di area dance e EDM ma anche nel campo del jazz, del pop o della world music. In Italia ce ne accorgiamo solo ora, ma nel resto del mondo i festival ormai attraversano tutti i generi, cercando di includere tutte le declinazioni possibili". Attenzione anche alla musica digitale, attraverso panel e convegni, spiega il coordinatore di Puglia Sounds "che cercheranno di rispondere alle domande del momento: il disco sta finendo oppure no? E cosa diventerà la musica senza supporti, diffusa in forma di streaming o di podcast? Tre anni fa non avrebbe forse avuto senso parlarne, ma oggi l'importanza di Spotify e Deezer, del Web e dei marchi di telefonia sul fronte della promozione e della diffusione della musica è innegabile. Analizzeremo comunque anche altri aspetti, come il ruolo giocato in questi anni dalla televisione sullo sviluppo della musica".

Sempre calmierati i prezzi di ingresso al pubblico, 5 euro a persona come l'anno scorso. "Costi bassissimi rispetto a tante altre manifestazioni che hanno luogo in giro per l'Europa", sottolinea Princigalli, "con in più la possibilità per chi ha acquistato il biglietto di accedere a prezzi scontati anche a showcase e concerti". "A corollario di tutte le attività che Puglia Sounds svolge sul territorio", conclude, "abbiamo voluto creare un evento che potesse risultare utile al mercato e al pubblico dell'intero Paese, tanto più in un panorama povero di offerte come quello attuale. Il Medimex vuole essere un'opportunità e uno strumento a disposizione di tutti. E fare ogni anno un passo avanti, in termini di pubblico e di qualità dei contenuti. E' un percorso lento e faticoso ma sono convinto che da quest'anno cominceremo a raccogliere i frutti del nostro impegno".

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