Claudio Baglioni presenta 'ConVoi': 'Ho pensato di dire addio al palco'

Claudio Baglioni presenta 'ConVoi': 'Ho pensato di dire addio al palco'

Si è tenuta questa mattina presso uno dei più noti alberghi di Roma la conferenza stampa di presentazione di "ConVoi", il nuovo album di Claudio Baglioni. Il disco, che raggiungerà il mercato domani, arriva a circa dieci anni dalla pubblicazione dell'ultimo disco di Baglioni contenente solo pezzi inediti, "Sono io, l'uomo della storia accanto"; si tratta di un progetto che raccoglie tutti i brani pubblicati dal cantautore romano dallo scorso 18 maggio ad oggi, in aggiunta dell'inedito "Una storia vera" (in rotazione radiofonica da domani mattina).

"Questo album, almeno per quanto mi riguarda, non è nato come un vero e proprio album", ha dichiarato Baglioni dopo aver salutato i presenti e intonato alla chitarra le note di "Signora Lia" (il lato A del suo primo 45 giri), "E me ne resta difficile parlarne. E' un progetto che ho vissuto mano a mano, in continuo divenire, e non come una cosa unica. Ho terminato i lavori del disco intorno alla fine di settembre e quando ieri sera l'ho riascoltato, ho capito che qualcosa che tiene insieme le canzoni, un percorso unico, un filo conduttore in fondo c'è". Una scelta decisamente controcorrente, quella compiuta da Claudio Baglioni per questo suo ritorno sulle scene; lui, cantautore anni Settanta che ha vissuto l'epopea del vinile e del disco, ora propone una raccolta -perché a pensarci bene si potrebbe parlare di vera e propria raccolta- di brani pubblicati negli ultimi sei mesi sulle principali piattaforme digitali: "Vivo una sorta di schizofrenia, rispetto agli anni del mio debutto tutto è cambiato radicalmente; se prima la musica era una sorta di social network capace di far appassionare tantissimi giovani, ora non ricopre più quel ruolo. Le nuove tecnologie, internet, i social media, il downloading e le playlist hanno cambiato il nostro modo di vivere la musica ed era giunto il momento di cambiare anche tempo, spazio e modo di proporla", ha dichiarato a proposito il cantautore.

I dodici brani contenuti nel nuovo album in studio di Claudio Baglioni sembrano presentarsi quasi come dodici album separati: "E' come se si trattasse di dodici singoli, ognuno con la sua storia di promozione, con la sua copertina. Dal punto di vista musicale, il sound è davvero eterogeneo; ho lavorato con un'equipe molto ristretta (i musicisti Paolo Gianolio, Gavin Harrison, Elio Rivagli - vale la pena segnalare anche la collaborazione con il trombettista Fabrizio Bosso in "Va tutto bene") e per quanto riguarda gli arrangiamenti siamo oltre la semplice forma-canzone: ci sono precisi riferimenti agli anni Sessanta, Settanta e Ottanta".

"ConVoi" non è l'album di addio di Claudio Baglioni e lui stesso ci tiene a sottolinearlo: "Negli ultimi dieci anni non mi sono più impegnato in un album comprendente solo inediti, ma ho pubblicato diverse raccolte, dischi contenenti cover, riscritto il mio primo grande successo per interpretarlo con ben 69 colleghi ("Q.P.G.A., anno 2009), alla ricerca di una conclusione ideale della mia carriera. Otto mesi fa, per una serie di questioni personali, avevo deciso che questo sarebbe stato il mio ultimo disco in studio. A un certo punto, però, mi sono reso conto che negli ultimi tre o quattro anni avevo scritto davvero tanta nuova musica; così, ho deciso di percorrere questa storia del tutto inedita, senza pensare all'album inteso come motore centrale di ogni cosa. Questo progetto mi ha permesso di ricominciare a costruire qualcosa a partire dal particolare anziché dall'universale, proprio come si faceva tanti anni fa. Penso di essere alla metà di questo mio percorso, che riprenderò dalla metà del 2014 (forse non con la stessa tecnica e con le stesse tempistiche di 'ConVoi')".

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