Festivalbar: per l'edizione n.40, un tour delle arene (e un galà invernale)

Quaranta edizioni di Festivalbar: tra un boom economico e una crisi energetica, una prima e una seconda repubblica, l'Italia dei jukebox e quella dei downloading da Internet. L'edizione 2003, presentata oggi, mercoledì 28 maggio, a Milano, si presenta convenientemente in versione deluxe: diminuisce il numero delle “location”, quattro invece di cinque, ma si concretizza il sogno di Salvetti padre e figlio di un festival delle arene, scenografato suggestivamente in siti di interesse archeologico: a Milano (30 e 31 maggio, in TV il 3 e 10 giugno), Pompei (20 e 21 giugno), Lignano (11 e 12 luglio) e Verona (chiusura il 20 e 21 settembre, differita televisiva il 23 e 24 settembre). Al tavolo della conferenza stampa, attorniati dalla radiosa Michelle Hunziker, da Marco Maccarini (promosso al rango di co-presentatore) e da Filippo Nardi (al reduce del Grande Fratello è affidato lo spazio backstage), lo stato maggiore di Italia 1 e il patron mettono subito a tacere i maligni: che avevano sussurrato di divergenze (e invece, assicura il direttore di rete Luca Tiraboschi, “per precisa richiesta mia e di Salvetti le finali andranno in onda proprio nel periodo di massimo ascolto della rete”; e per la prima volta il Festivalbar avrà un'appendice invernale, un gran galà invernale articolato in due serate: ancora da definire dove e quando); e di un siluramento della presentatrice dell'anno scorso, Alessia Marcuzzi (“Siamo sempre amici, invece, e verrà a trovarci a Pompei”, assicura Andrea Salvetti; “ma è un fatto che la sua carriera televisiva la sta portando verso Canale 5”). Insomma: “La squadra è forte”, proclama l'organizzatore, che per le date di Pompei metterà all'asta 600 biglietti destinati a sovvenzionare il restauro del teatro (incasso preventivato: 60 mila euro), mentre gli introiti dei biglietti venduti all'Arena Civica di Milano andranno a finanziare la costruzione di un campo di calcio nel carcere di San Vittore (investimento di 18 mila euro). In più c'è l'impegno costante sul sociale (che quest'anno si concretizza nel contributo alla campagna di informazione anti-Aids promossa dal Ministero della Salute) e discografico (collaborazione alla campagna antipirateria). Ma Salvetti ci guadagna ancora qualcosa? “Certo, non faccio solo beneficenza. Anche se le cifre pubblicate di recente da un settimanale sono frutto di sue congetture”.
Si passa poi a parlare di artisti e di musica, e al patron scappa qualche piccola gaffe (“C'è Tom Jones, e mi assicurano che questa è la sua prima promozione TV in Italia”: si riferisce forse all'ultimo singolo “Black Betty”?; “L'Italia è il primo paese al mondo per musica pirata: ce la giochiamo con la Russia”). Si dichiara contento di aver convinto Elisa a cambiare pezzo (“Farà 'Almeno tu nell'universo', che è fantastica, al posto di 'Stranger'“), ribadisce il suo concetto sui giovani talenti (“Noi ci limitiamo a selezionarne quattro o cinque, che seguiamo con coerenza: quest'anno ci sono Le Vibrazioni”) e la scelta, intrapresa lo scorso anno, dell'approccio live (su basi registrate: “Alcuni, come Ben Harper e Tiromancino, mi hanno chiesto espressamente di poter suonare dal vivo”) senza sbilanciarsi sul futuro tormentone estivo (“'Chihuahua' è già fuori da un pezzo, e per ora non ne vedo altri”). Con Robbie Williams, Simply Red, Ricky Martin e Craig David accanto ai nostrani Eros Ramazzotti, Alex Britti, Irene Grandi e Carmen Consoli, anche quest'anno la dimensione internazionale del Festivalbar è garantita: se n'è accorta la CNN, che ha mandato una troupe a seguire l'evento con speciali e servizi vari. Inoltre, emittenti straniere come la tedesca RTL stanno intavolando delle trattative al fine di importare il format anche in altri paesi europei.
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