NEWS   |   Industria / 07/10/2013

Ucraina, Samsung in cima alla lista degli inserzionisti nei siti di file sharing

Ucraina, Samsung in cima alla lista degli inserzionisti nei siti di file sharing

Il freno agli investimenti pubblicitari sui siti che diffondono contenuti illegali o non autorizzati è una delle priorità delle istituzioni e delle organizzazioni industriali che combattono in tutto il mondo la pirateria online. Fa dunque un certo scalpore scoprire che il marchio che destina più denaro alle piattaforme di file sharing ucraine ex.ua e fs.ua è il colosso sudcoreano delle telecomunicazioni e dell'elettronica di consumo Samsung, oggi peraltro partner di primissimo piano dell'industria discografica in molteplici progetti e operazioni. Ad esporre la situazione è "Clear Sky", una coalizione locale di imprese del settore dei media che grazie a uno studio commissionato alla società di ricerche di mercato InMind e ripreso per primo negli Usa dal sito TorrentFreak ha scoperto che il 10 per cento circa delle inserzioni pubblicitarie pubblicate sui due siti viene pagato da grandi brand internazionali: non solo Samsung (che ne finanzia gli introiti pubblicitari per il 4,2 per cento) ma anche Nokia (1,1 per cento), Canon, Nikon e Coca-Cola.

L'Ucraina è considerata uno dei paradisi della pirateria digitale, tanto da essere inserita dagli Stati Uniti nella "lista nera" degli Stati tenuti sotto più stretta osservazione per quanto riguarda la contraffazione e la violazione dei copyright. Proprio negli Stati Uniti, a partire dallo scorso mese di luglio, giganti di Internet, delle telecomunicazioni e dell'editoria come Microsoft, Google, Yahoo!, AOL e Condé Nast hanno deciso di darsi un codice di autoregolamentazione per arginare il fenomeno delle pubblicità sui siti pirata.