Comunicato Stampa: Lettera di Universal Music al SIndaco di Milano Gabriele Albertini sul caso Marilyn Manson

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Gentile Sig. Sindaco Gabriele Albertini,
Universal Music Italia apprende dai maggiori mezzi di informazione questa mattina che, dopo la dichiarazione di inagibilità dello stadio di Monza, il Consiglio Comunale di Milano sta discutendo una mozione che vieti a Marilyn Manson di esibirsi dal vivo al Mazda Palace di Milano il prossimo 7 Giugno. In qualità di rappresentanti discografici di Marilyn Manson in Italia, desideriamo precisare quanto segue.
Marilyn Manson è stato ritenuto portatore di messaggi che incitano alla violenza. Vogliamo ricordare che in una conferenza stampa di un mese fa, riportata da tutti i maggiori quotidiani nazionali, l’artista ha dichiarato di essere contrario alla violenza e anzi di usare simbologie esplicite con l’intento dichiarato di far riflettere sui problemi dei nostri tempi. Le simbologie “violente” sono considerate da Marilyn Manson come espressione artistica pari a quelle di pittori o registi o fotografi che ritraggono la violenza senza la volontà di esaltarla o tantomeno giudicarla.
Non a caso nel film-documentario “Bowling For Columbine” di Michael Moore, pellicola incentrata sugli omicidi di Columbine, vincitore quest’anno di un premio Oscar, Marilyn Manson si difende ampiamente dall’accusa di essere in qualche modo ispiratore di tali fatti di cronaca nera. La posizione di Marilyn Manson è chiaramente di critica del sistema educativo e di informazione americano, un sistema che nelle sue parole amplifica le espressioni di violenza e l’uso indiscriminato delle armi.

Entrando nello specifico della censura di un’esibizione live, Marilyn Manson è un artista acclamato in tutto il mondo. Il suo nuovo album “The Golden Age Of Grotesque”, pubblicato dieci giorni fa, è primo in classifica di vendita in Italia, in Germania, in Austria, negli Stati Uniti, ed è tra le prime cinque posizioni di classifica praticamente in tutti i paesi dove il disco è uscito. Questo a riprova che il fenomeno artistico non è come si vuole credere una piccola nicchia di fanatici satanisti ma un più ampio e soprattutto popolare fenomeno musicale e artistico che, come è normale, viene normalmente celebrato in concerti dal vivo.
Marilyn Manson si è già esibito dal vivo in Italia quattro volte tra il 1997 e il 2001 e la rassegna stampa storica dei maggiori quotidiani può testimoniare quanto ampio e popolare sia il fenomeno, quanto ampio e variegato sia il suo pubblico e quanto ficcante e lucida sia la sua arte.
Come editori di musica e di dischi ci riteniamo parte integrante della più ampia industria culturale e dell’intrattenimento. Universal Music distribuisce in Italia, oltre a Marilyn Manson, un catalogo vastissimo che spazia dal rock al pop al jazz e alla classica con etichette di prestigio come Deutsche Grammophone o Verve o Impulse, per citarne alcune. Nella nostra attività abbiamo imparato che la libertà artistica e di espressione è fondamentale ed è alla base della crescita culturale di un paese. Riteniamo che qualunque forma di censura, soprattutto se affrontata con superficialità nel merito, sia dannosa alla cultura stessa e rischi di creare dei pericolosi precedenti.

Cordiali Saluti

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