Meno burocrazia e meno tasse per i piccoli musicisti: il governo è d'accordo?

Meno burocrazia e meno tasse per i piccoli musicisti: il governo è d'accordo?
Migliaia di gruppi musicali e di musicisti di piano bar sperano nell'appoggio del governo per uscire dalla giungla fiscale e burocratica che, a loro dire, ne paralizza da un anno a questa parte l'attività. Una norma entrata in vigore la scorsa estate e concordata dall'Enpals (l'ente previdenziale dei lavoratori dello spettacolo) con i sindacati nazionali CGIL, CISL e UIL impone infatti anche alle semplici aggregazioni temporanee di musicisti (gruppi musicali formati da due o più persone) di richiedere in prima persona un “certificato di agibilità” per poter esercitare regolarmente la professione e pagare i contributi sulla base di un meccanismo di autocertificazione. Si tratta di un documento che funziona in pratica da “permesso di lavoro” rilasciato volta per volta dietro pagamento di una caparra sulle somme da versare all'ente previdenziale: adempimento pesante per i musicisti stessi - e per le cooperative a cui aderiscono - sia dal punto di vista burocratico (ogni ingaggio e ogni spettacolo disdetto va segnalato per tempo all'Enpals e alla SIAE, che amministra la riscossione delle imposte) che economico (la normativa in vigore non prevede detrazioni a carico dei singoli per i costi vivi legati all'esibizione, ad esempio per la strumentazione e gli impianti audio e luci). Ma ora la situazione potrebbe cambiare: “Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, si è dimostrato favorevole ad una modifica della legge, e sulle stesse posizioni sono altri esponenti della maggioranza come l'on. Gugliemo Rositani”, spiega Urano Borelli, che da 15 anni ormai si batte per la tutela dei “piccoli” musicisti nel ruolo di segretario della Unione Nazionale Arti e Spettacolo (UNASP) collegata alle Acli e di vicepresidente del SOS, Sindacato Operatori dello Spettacolo (presieduto dal cantante Michele). “L'attuale normativa Enpals”, sostiene Borelli, “ha trascinato loro malgrado nel sommerso il 90 % dei professionisti che fanno questo mestiere. E quando si lavora in nero, naturalmente, non si ha né tutela né potere contrattuale”.
La revisione delle aliquote contributive, delle modalità di pagamento e dei meccanismi di detrazione, insieme ad altre modifiche normative previste da un nuovo disegno di legge proposto dalla sua associazione, “potrebbe creare almeno 20 mila nuovi posti di lavoro per i musicisti italiani”, secondo Borelli: il segretario dell'UNASP si riferisce anche alle norme che dovrebbero disciplinare più rigorosamente le esenzioni dall'imposta sugli intrattenimenti (16 % sugli incassi della serata) godute dai locali che programmano musica dal vivo evitando scappatoie e frodi fiscali. “Fino ad oggi certe discoteche, disco-bar e pub sono riusciti ad aggirarla facendo esibire finti musicisti in playback, ricorrendo ai floppy disk o dicendo alle cubiste di agitare i tamburelli. Una legge che consente di smascherare questi trucchi e che, come da noi proposto, anticipa gli orari di apertura dei locali pubblici stimolerà finalmente i gestori ad ingaggiare musicisti veri. Speriamo – conclude Borelli – che la nuova legge consenta finalmente di regolare e dare dignità al lavoro intermittente nel campo dello spettacolo: che da tempo è riconosciuto in tutti i paesi occidentali ma che in Italia non è neppure contemplato dal codice civile”.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.