Quando l'hip hop perde in casa: flop del Rock the Bells a NYC e Washington

Mentre nello Stivale si festeggia il definitivo approdo dell'hip hop presso il grande pubblico, con i nomi di Club Dogo (ora anche solisti), Fedez, Emis Killa, Moreno a tanti altri a contendersi la vetta delle classifiche e il dominio dei botteghini, dalla east coast americana, dove il genere ha emesso i primi vagiti - più precisamente, nella prima metà degli anni Settanta, nelle strade del Bronx che ospitavano i block party - arrivano segnali diametralmente opposti.

Il Rock the Bells, festival itinerante consacrato alle tante sfaccettature del rap giunto nel 2013 a festeggiare il proprio decennale, è stato costretto a cancellare le date previste a Washington DC e New York a causa delle performance estremamente scarse fatte registrare nella fase di prevendita: un flop arrivato tutto sommato a sorpresa, dato il cast schierato per l'occasione, che affiancava star instituzionali e universalmente conosciute come Wu-Tang Clan (originari proprio di Staten Island, uno dei cinque borough della Grande Mela) e Rakim a fenomeni in fortissima ascesa come Kendrick Lamar (nella foto), Kid Cudi, Tyler the Creator, ASAP Mob e altri.

"E' con grande dispiacere che ci troviamo costretti ad annunciare la cancellazione delle date di Washington e New York a causa della scarsa prevendita di biglietti", ha fatto sapere - con grande trasparenza  - l'organizzazione del festival: "Abbiamo fatto quanto in nostro potere per salvare lo show, ma le perdite finanziare sarebbero state devastanti. Ci spiace per i fan che abbiano già acquistato i biglietti".

Che l'hip hop sotto tutte le sue incarnazione stesse attraversando dal punto di vista commericale un periodo, se non di crisi, almeno di messa in discussione, oltreoceano, a analisti di mercato e addetti ai lavori è noto da almeno la seconda metà dello scorso decennio. Analizzando poi i dati prodotti dai rilevamenti della Nielsen Soundscan sul mercato statunitense riferiti alle vendite di album per genere nel 2012, si scopre al fronte 186,6 milioni di copie vendute dai tre generi principali ascrivibili all'area rock (rock, appunto, alternative e metal) i due riconducibili all'hip hop (r'n'b e rap) ne hanno venduti poco più di un terzo, ovvero 73,9 milioni.

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