Metallica: il governo cinese ha vietato che suonassero 'Master of puppets'

Metallica: il governo cinese ha vietato che suonassero 'Master of puppets'

I Metallica, lo scorso mese, hanno suonato per la prima volta in Cina, esibendosi in due concerti consecutivi - entrambi sold out - presso la Mercedes-Benz Arena di Shanghai (13 e 14 agosto 2013).
Evidentemente però, prima di riuscire a combinare, si è innescato un processo organizzativo e diplomatico molto complesso. Ad esempio - a rivelarlo sono stati Kirk Hammett, James Hetfield e Lars Ulrich, durante un'ospitata al famoso "The Howard Stern Show" - il governo cinese ha chiesto copia dei testi di tutte le canzoni in scaletta, per vagliarne il messaggio ed eventualmente porre il veto su quelle ritenute non adatte.
Ebbene, "Master of puppets" - la title track dell'omonimo album classico, l'ultimo con Cliff Burton al basso - è incorsa nelle maglie della censura.

"Hanno visto il testo di 'Master of puppets' come molto sovversivo, tanto da vietarci di suonare il brano", ha spiegato Hetfield. "In un certo senso è inquietante. E in più ha l'effetto contrario, perché desta curiosità nella gente, ovviamente. Non funziona".
Ha poi aggiunto: "Ho fatto così: mi sono concesso un assolo di chitarra improvvisato, durante cui mi sono messo a suonare dei riff. Ho fatto quello di 'Master of puppets' e quelli di un paio di altre canzoni che ci avevano vietato di suonare. Ho suonato solo la musica, ma sono riuscito a infilarli in scaletta".

I Metallica, nonostante questi veti, non hanno comunque mai preso in considerazione l'idea di cancellare i due concerti. "C'erano 40.000 ragazzi in queste due serate e rispondevano totalmente a quello che facevamo. Era una cosa pazzesca", ha detto Ulrich.



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